Artigiani, crollo delle attività in Ticino. L’obbligo di iscrizione all’albo Lia penalizza gli italiani

L’obbligo di iscrizione all’albo Lia per le imprese artigiane ha fatto crollare il numero di “padroncini” in Canton Ticino. Nei primi tre mesi dell’anno, secondo il bilancio diffuso dall’ufficio di statistica ticinese, i lavoratori autonomi che hanno varcato la frontiera per prestare servizio in Svizzera sono calati del 31,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Nel primo trimestre del 2017, gli artigiani registrati in Ticino sono stati 1.142, quasi un terzo in meno rispetto ai 1.659 dell’anno precedente. Il fenomeno riguarda esclusivamente i lavoratori autonomi, i cosiddetti padroncini, mentre hanno fatto registrare un segno più le assunzioni da un datore di lavoro elvetico e anche, nel complesso, le giornate lavorate.
Segno che il crollo del numero di lavoratori autonomi sarebbe da ricollegare alla legge sulle imprese artigiane che prevede, dal mese di ottobre dello scorso anno, l’obbligo di iscrizione all’albo Lia, una procedura che comporta la produzione di una complessa documentazione e, naturalmente, inevitabili spese. L’obbligo riguarda un lungo elenco di attività: costruzioni in legno, carpentiere-copritetto, opere da falegname, pittore, piastrellista, gessatore, intonacatore, plafonatore, posatore di pavimenti, vetraio, costruzioni e carpenteria metallica, giardiniere, impresario forestale, spazzacamino e tecnica della costruzione.
Il crollo maggiore dei servizi svolti dai lavoratori autonomi italiani riguarda in particolare il settore dell’edilizia. In questo ambito, nei primi tre mesi del 2017 i padroncini sono passati da 829 a 391, con una riduzione superiore al 50%. Nello stesso periodo sono però aumentate del 20% le assunzioni da datori di lavoro svizzeri nello stesso comparto.
I rappresentanti degli artigiani e le associazioni di categoria hanno da sempre contestato l’obbligo di iscrizione all’albo Lia e le conseguenze per i lavoratori autonomi. Chi non è in regola rischia una multa fino a 46mila euro.

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