Asia Bonelli, orgoglio comasco nella serie A di volley

Asia Bonelli

«Una telefonata ti salva la vita» diceva una fortunata pubblicità di qualche anno fa. Nel caso di Asia Bonelli, parafrasando il noto slogan, una chiamata giunta la scorsa estate gliel’ha sicuramente cambiata.
La 20enne giocatrice di pallavolo comasca milita in serie A femminile con la formazione dell’Uyba Busto Arsizio e ha tra le compagne una icona del volley italiano e internazionale come Francesca Piccinini. Le bustocche attualmente sono nella seconda parte della classifica, ma hanno pagato pesantemente per il Covid, che a più riprese ha colpito il gruppo squadra. Di fatto soltanto nelle ultime settimana la formazione è riuscita ad allenarsi al completo.
La comasca Bonelli, palleggiatrice, in questo campionato ha già trovato ampio spazio, anche per i problemi di infortuni della titolare nel suo ruolo, l’americana Jordyn Poulter.
E pensare che il suo arrivo in serie A è stato “last minute”, grazie appunto alla famosa telefonata – di cui si accennava all’inizio – che le ha decisamente cambiato la vita e che ha dato una svolta alla sua carriera.
«La scorsa estate ero senza ingaggio e nelle ultime ore di mercato non avevo offerte; non lo nascondo, ero abbastanza delusa – racconta Asia – Poi mi è arrivata la chiamata di Busto Arsizio, in cui mi si chiedeva la disponibilità a giocare nella massima serie». Ovviamente la risposta è stata positiva. Da atleta senza club, tre giorni dopo Asia Bonelli era a Busto Arsizio a iniziare la preparazione.
Non soltanto, la lariana, per la defezione di Poulter, si è ritrovata titolare nella finalissima di Supercoppa tricolore, disputata ai primi di settembre, però persa per 3-0 con Conegliano.
«Salire sul podio per noi è stato comunque importante – afferma – con una squadra che nel mercato era stata notevolmente ringiovanita e con una palleggiatrice nuova . Io ci ho messo l’anima, le mie compagne mi hanno aiutato in ogni modo».
Poi la stagione di Busto, come detto, è proseguita con alti e bassi a causa del Covid che ha influito non poco sulle prestazioni. La compagine non è stata troppo fortunata, con tre focolai, in ottobre, novembre e dicembre. «Da tre settimane ci alleniamo al completo – spiega Bonelli – Non era mai successo: ci stiamo rialzando e di giorno in giorno lavoriamo per perfezionare il sistema di gioco». In questa situazione, come detto, la comasca è riuscita a trovare spazio, rendendosi utile per Busto Arsizio e proseguendo il suo percorso di crescita personale.
«Ogni giorno si impara qualcosa – afferma – in serie A il gioco è molto più veloce, completamente differente rispetto alle categorie inferiori. E poi le giocatrici più esperte sono sempre pronte a dare consigli utili. La loro esperienza è di grande aiuto». E tra le compagne c’è la già citata Francesca Piccinini: «Prima di tutto è una grande persona. Un esempio, un piacere allenarmi e giocare con lei, che non fa mai mancare la sua disponibilità per una indicazione o un suggerimento».
Nata nel 2000, Asia Bonelli ha militato fino a 16 anni nella Polisportiva Intercomunale di Solbiate con Cagno. Poi le esperienze con Orago, Novara, Albese e, nella scorsa stagione, in A2 all’Omag Volley di San Giovanni in Marignano, fino alla chiamata di Busto Arsizio. In mezzo anche la chiamata della Nazionale Under 17, con la vittoria di un torneo in Portogallo.
In conclusione, quale è il sogno della giovane comasca? «Imparare e migliorarmi di giorno in giorno, meritarmi la conferma a Busto – dice – e magari ottenere un giorno un posto da titolare in serie A. La strada da fare è tanta, per fortuna sono in un gruppo che mi dà la possibilità di crescere quotidianamente: io non mi sento mai appagata e affronto con grandi motivazioni questo cammino».

Asia Bonelli a Como. In alto, con la maglia di Busto Arsizio (foto Lega Volley Femminile-Uyba Busto Arsizio)


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