Asilo di Lora ai privati, la delibera del Comune finisce all’Anac

L'asilo di Lora

La delibera sulla “gestione indiretta” dell’asilo di Lora, che di fatto ne apre la possibilità di gestione da parte dei privati, finisce anche sul tavolo dell’Anticorruzione. Non si placano insomma le polemiche sulla scelta fatta dall’assessore alle Politiche educative, Alessandra Bonduri, di una collaborazione tra il pubblico e il privato per continuare a garantire il servizio al quartiere.

Dopo la discussione in consiglio comunale e la votazione, che ha visto passare la delibera con 18 voti favorevoli, 7 contrari e 2 astenuti, ora il mancato accoglimento degli emendamenti proposti dalla minoranza è finito anche sul tavolo dell’Anac. La richiesta di parere di legittimità riguardo la bocciatura di un emendamento è stata inviata via Pec dalla consigliera comunale del gruppo misto, Pierangela Torresani.

Torresani aveva chiesto nel suo emendamento di inserire nella delibera la clausola che chi parteciperà al bando per la gestione del servizio dovrà essere vincolato ad applicare i contratti nazionali di lavoro previsti per gli enti pubblici. Emendamento bocciato però con parere tecnico “non favorevole” dalla dirigente comunale Marina Ceresa. «Si voleva contrastare l’assegnazione al ribasso di un servizio così importante – spiega Torresani – L’emendamento permette di dare al gestore un indirizzo contrattuale per il personale a garanzia e tutela delle professionalità e in risposta alla richiesta di flessibilità operativa dello stesso».

«Non sono contraria alla gestione indiretta – aggiunge la consigliera del Gruppo misto – che considero uno stimolo e una sana concorrenza, sicuramente non dovuta alla mancanza di politiche tese allo sviluppo formativo. A politiche del lavoro inefficaci e da una miope offerta pubblica causata dal blocco delle assunzioni passate e oggi dalla vacanza amministrativa che implica il rallentamento di azioni, di processo e attivazione di concorsi. È però anche un dovere della politica definire e indirizzare dei contratti rispettosi della professionalità e della flessibilità richiesta».

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