Asilo Sant’Elia, Attilio Terragni oggi lancia la petizione

L'asilo Sant'Elia di Como, opera razionalista progettata dall’architetto Giuseppe Terragni

Caso dei lavori nel mirino all’Asilo Sant’Elia, si aprono due fronti. Il primo è quello della petizione per sostenere una maggiore attenzione al patrimonio razionalista comasco promossa da Attilio Terragni, pronipote di Giuseppe Terragni artefice della struttura razionalista di via Alciato.

Ieri pomeriggio Terragni si è riunito per circa due ore all’Archivio Terragni insieme con un comitato di saggi di cui fa parte anche un altro architetto che come lo stesso Attilio Terragni ha segnalato alla Soprintendenza di Milano, oltre che al Comune di Como, le criticità nell’esecuzione dei lavori sul cantiere dell’asilo, che è stato sospeso, ossia Paolo Brambilla. La petizione che sottoscriveranno sarà pronta oggi e sarà inviata non solo alle autorità locali competenti. Si immagina infatti di coinvolgere soggetti autorevoli per un movimento di opinione internazionale.

Si fanno i nomi della Getty Foundation, dell’architetto Renzo Piano, dell’Accademia di Architettura di Mendrisio fondata da Mario Botta.
L’avvocato Patrizia Maesani ieri ha partecipato alla riunione, in qualità di appassionata dell’opera di Terragni, portando la propria testimonianza, dato che sia in consiglio comunale che in commissione Urbanistica aveva più volte auspicato da parte del Comune nei mesi scorsi una progettazione di ampio respiro da parte dell’ufficio tecnico di Palazzo Cernezzi sull’Asilo Sant’Elia.

Intanto però il cantiere è sospeso da parte del Comune di Como e qui sorge l’altro fronte del problema, dato che una sospensione non è la risoluzione del contratto e quindi si rischia uno scenario di ricorsi e passaggi burocratici che potrebbero aggiungersi alla fisiologica dilatazione dei tempi dovuti allo stop delle scorse ore.

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