(ANSA) – ROMA, 23 APR – “Nel solo mese di marzo, gli aeroporti italiani hanno perso oltre 11,5 milioni di passeggeri con una flessione del traffico che, da alcune settimane, si è assestata complessivamente ad un sostanziale -100%”, in pratica si è azzerato. E’ quanto afferma Assaeroporti in una nota. Il settore ha già messo in cassa integrazione oltre 10.000 lavoratori (il 95% dei dipendenti) e prevede un calo di fatturato di circa 1,6 miliardi di euro. L’associazione chiede per questo “misure immediate a sostegno della filiera aeroportuale”. Secondo le previsioni effettuate prima dell’emergenza sanitaria il traffico in Italia avrebbe dovuto raggiungere “alla fine del 2020 la quota di circa 200 milioni di passeggeri” e “le attuali stime invece – calcola Assaeroporti – dicono che l’anno in corso potrebbe chiudersi con una perdita di 120 milioni di unità rispetto alle previsioni”. Per i gestori aeroportuali si prevede una “contrazione del fatturato per il 2020 di circa 1,6 miliardi di euro”.
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