«Assaggiate quel vino da 10 mila euro». Sommelier in tribunale per 70 bottiglie di “Romanée Conti”
Cronaca

«Assaggiate quel vino da 10 mila euro». Sommelier in tribunale per 70 bottiglie di “Romanée Conti”

(m.pv.) In molti invidieranno i tre esperti chiamati il 23 marzo a periziare e a stabilire l’eventuale contraffazione di bottiglie di “Domaine de la Romanée Conti”, bottiglie di vino rosso francese che costano quanto un’utilitaria, spesso più di 10mila euro l’una. Ovviamente, in campo – o meglio, al tavolo – si sederanno non periti qualsiasi, ma il top tra gli esperti di vini, tra cui il tecnico nominato dal giudice, Giorgio Rinaldi, della giunta esecutiva nazionale dell’Associazione italiana sommelier. È certo, se anche non dovesse esserci reato – ovvero se davvero nelle bottiglie ci fosse il pregiato nettare francese – che in fumo (anzi nel bicchiere) in pochi attimi andrebbero circa 10mila euro. Ma del resto una via alternativa a quella scelta dal giudice era impossibile. E in ogni caso, anche nell’ipotesi peggiore (quella del vino contraffatto), sarebbe comunque un gran bere per i periti, visto che è impossibile “taroccare” un simile vino con altri di basso valore. Ma facciamo qualche passo indietro, partendo da quello che avvenne in dogana nel febbraio 2013. Un padre e un figlio piemontesi, importatori di vino, vennero fermati alla guida di un Suv mentre trasportavano 70 bottiglie di presunto “Domaine de la Romanée Conti”, circa 700mila euro di controvalore. Secondo la Procura di Como – pm Valentina Mondovì – e la stessa “Romanée Conti” che è parte lesa, quel vino non era però originario della preziosa tenuta nel cuore della Borgogna, bensì una contraffazione, seppur di altissimo livello. Ma come dirimere la questione se non con periti incaricati di stappare e assaggiare almeno una delle preziosissime bottiglie?
Occasione che i fortunati prescelti avranno il 23 marzo.
Dubbi rimangono, seppur da profani in materia di vini: un simile gioiello sarà stato conservato in modo adeguato nei quattro anni trascorsi dal sequestro? E quanti e quali doti da “cantina di Borgogna” potrà mai avere il deposito della guardia di finanza di Como che da mesi accoglie il preziosissimo vino? Risposte, queste, che lasciamo a consulenti e periti.

8 Marzo 2017

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