Assalto alle Poste di Argegno: scappano con 30mila euro

Il colpo ieri mattina alle 10: due malviventi minacciano l’impiegata con una pistola
I malviventi sono entrati alle Poste di Argegno a metà mattina, intorno alle 10. Nulla li ha fermati: né il rischio della presenza di eventuali clienti, né la posizione scomoda dell’ufficio, affacciato non sulla statale Regina ma su una viuzza interna, dove allontanarsi senza essere notati è difficile. Armati di pistola, e con il volto deformato da un collant calato sul viso, si sono fatti consegnare un ingente bottino poi quantificato in circa 30mila euro, per poi dileguarsi a piedi per stradine
limitrofe facendo perdere le tracce. È dunque una clamorosa rapina quella che ha interessato ieri il paese affacciato sulle sponde del Lario.
Quando i due rapinatori sono entrati in Posta, era presente una sola impiegata, che è stata avvicinata e minacciata con una pistola.
È stata la stessa dipendente a dare, in seguito, l’allarme, chiamando i carabinieri della compagnia di Menaggio. In lungo Telo Sinistra al civico 3, sono così giunti i militari dell’Arma della stazione di Castiglione d’Intelvi oltre all’aliquota operativa del Nor di Menaggio.
Dai rilievi effettuati in cerca di tracce, non sarebbero emersi al momento elementi ritenuti utili per le indagini.
I carabinieri hanno anche predisposto i tradizionali blocchi lungo le vie di fuga a valle e a monte nonché sul versante della Valle Intelvi, con svariati appostamenti in collaborazione con la polizia e la guardia di finanza. Purtroppo però, dei rapinatori non c’è nessuna traccia.
Dal racconto dell’impiegata presente, sarebbe emerso però che i due malviventi erano di nazionalità italiana, senza particolari accenti o inflessioni.
Al vaglio c’è anche la dinamica della fuga che, come detto, in un primo momento è avvenuta senza dubbio a piedi, ma non si esclude che, in seguito, i rapinatori possano essere saliti a bordo di una moto oppure di un’auto, probabilmente anche con la presenza di un complice.
L’assalto andato in scena ieri mattina ad Argegno ricorda molto da vicino un’altra rapina verificatasi in dicembre a Schignano. Anche in quella occasione, infatti, in azione entrarono due malviventi armati di pistola che agirono in pochi attimi e scapparono in moto con un bottino addirittura da 200mila euro. E gli uffici postali sono stati presi di mira anche lo scorso mese di marzo quando, in due colpi distanti solo quattro giorni l’uno dall’altro, i rapinatori assaltarono prima i locali di Turate e poi quelli di Orsenigo. Nel primo caso il bottino fu di 30mila euro, nel secondo di 12 mila euro.

Mauro Peverelli

Nella foto:
L’ufficio postale di Argegno preso di mira ieri dai rapinatori (foto Mattia Vacca)

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