Assalto nella notte a Mirabello. Esplosi quattro colpi di pistola

alt Saracinesche abbattute con un’auto. Senza esito l’inseguimento dei carabinieri
Negozi devastati con le mazze. La titolare: «Hanno preso tutto»

Una banda di almeno otto uomini (forse di più) incappucciati e armati di mazze e picconi ha fatto irruzione la scorsa notte al centro commerciale di Mirabello devastando completamente due negozi, il Redoro e il MediaWorld. Un blitz in piena regola, concluso con una rocambolesca fuga con alle spalle le “gazzelle” da cui sono stati anche esplosi quattro colpi di pistola. I malviventi sono comunque riusciti a far perdere le proprie tracce. Notevoli i danni e anche il bottino del colpo, come conferma

la titolare della gioielleria colpita, la Redoro di Carola Redomi: «È da questa mattina che stiamo facendo l’inventario e non abbiamo ancora finito – ha detto ieri pomeriggio al Corriere di Como – Hanno fatto un disastro, sfondando la vetrina con un’auto ariete. Hanno fatto retromarcia almeno cinque volte prima di abbattere la saracinesca. Poi con delle mazze hanno distrutto le vetrine e hanno preso tutto quello che c’era. Ora ci hanno chiesto di quantificare il danno ma non è facile. I ladri hanno preso di tutto, dai gioielli all’oro alle pietre preziose». «Erano almeno in otto – ha continuato la titolare – Metà ha colpito il mio negozio, gli altri si sono rivolti al MediaWorld. Erano tutti incappucciati». Il blitz è andato in scena intorno alle 4 al centro commerciale di Mirabello. I malviventi hanno utilizzato un’auto ariete, pare che fosse una Ford, e sono entrati con il veicolo all’interno della galleria del centro, passando però non dall’ingresso principale ma da uno sul retro.
Qui, come detto, si sarebbero divisi in due gruppi armati di spranghe, mazze e picconi per poi assaltare i due distinti negozi. Al MediaWorld la devastazione è stata paragonabile a quella del Redoro, anche se in questo caso il bottino è stato principalmente di telefonini, tablet e ogni genere di apparecchiatura elettronica.
L’allarme è comunque scattato e in pochi minuti a Mirabello sono giunte le ”gazzelle” dei carabinieri che hanno tentato di fermare i malviventi. Ne è nato un rocambolesco inseguimento in cui sono stati esplosi anche quattro colpi di arma da fuoco. Alla fine comunque i fuggitivi sono riusciti a far perdere le proprie tracce.
Non è la prima volta che i malviventi prendono di mira il centro commerciale di Mirabello con un’auto ariete. L’esatta dinamica di quanto avvenuto la scorsa notte era andata in scena a marzo sempre di questo anno. In quell’occasione i ladri si erano presentati all’ingresso principale – e non da quello secondario – con due auto, una Ford (anche in quella occasione) e una Opel, utilizzate come arieti. Obiettivo, anche nel mese di marzo, fu il MediaWorld ma i malviventi, che avevano preparato tutto (compresa la suddivisione dei ruoli per portare a termine l’azione) non avevano fatto i conti con la cosa più banale: le guardie e gli addetti alle pulizie che alle cinque della mattina erano già presenti a Mirabello. L’altra notte, invece, l’ora del blitz è stata anticipata alle quattro e il colpo è stato portato a termine anche se con una rocambolesca fuga.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Il nuovo sopralluogo dei carabinieri ieri mattina a Mirabello (foto Mv)

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