«Assurdi i discorsi di Celentano, ha voluto sparare nel mucchio»

Parla il vicario episcopale monsignor Riva
I vescovi italiani hanno parlato apertamente di «vuoto e ignoranza» e hanno fatto capire che Adriano Celentano dovrebbe scusarsi. L’invettiva contro i preti e soprattutto contro la stampa cattolica, uno dei punti clou dello show del Molleggiato, ha raccolto critiche durissime. «Non è possibile mettere in discussione la libertà di parola e di stampa», attacca anche monsignor Angelo Riva, vicario episcopale per la cultura e la comunicazione della Diocesi di Como e direttore del “Settimanale della Diocesi”.
Monsignor Riva premette di non aver seguito il Festival in diretta. «Per quanto ho potuto capire, Celentano ha attaccato i sacerdoti e la stampa cattolica – esordisce il vicario episcopale – Partiamo da questo secondo argomento, credo sia semplicemente assurdo pensare di limitare la libertà di stampa e di parola della Chiesa. È un dovere, oltre che un diritto, portare la voce cristiana nella società e alla gente».
«Mi sembra che Celentano abbia completamente sbagliato bersaglio – aggiunge monsignor Riva – Ci mancherebbe altro che non ci fosse la stampa cattolica. Credo che non ci sia neppure da discutere su questo fronte». Nel suo lungo monologo, il Molleggiato ha contestato poi il clero. «Nei loro argomenti o nei dibattiti in tv non parlano mai della cosa più importante, del Paradiso – ha detto Celentano – Come se l’uomo fosse nato solo per morire. I preti sono obbligati a parlare del Paradiso se no la gente pensa che la vita sia questa».
«Celentano potrebbe anche non avere tutti i torti sul Paradiso – chiosa monsignor Riva – Peccato che, sono pronto a scommetterci, dopo un primo discorso sulla vita eterna, alla seconda occasione ci direbbe di essere più concreti e di non volare troppo alti perché la vita è altro, perché la gente ha problemi economici, fatica ad arrivare alla fine del mese e di questo deve preoccuparsi. Mi sembra che questo discorso lasci un po’ il tempo che trova».
«Parlare di Dio è indispensabile, naturalmente – continua il vicario episcopale – ma è altrettanto importante avere sempre un forte aggancio con la realtà e con la vita quotidiana».
Almeno per il momento, non sono previsti commenti su Sanremo nel prossimo numero del “Settimanale della Diocesi”. «Non ci abbiamo ancora riflettuto bene – sottolinea monsignor Riva – ma in linea generale penso che lo show di Celentano abbia avuto l’obiettivo di sparare nel mucchio e scatenare un polverone per l’audience. Rispondere all’attacco potrebbe far scattare un gioco perverso di attacchi e contrattacchi. Forse è meglio un buon silenzio, ma ne parleremo con la redazione e poi decideremo».

Anna Campaniello

Nella foto:
Monsignor Angelo Riva

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