AstraZeneca e i vantaggi del vaccino

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di Mario Guidotti

L’argomento Vaxzevria, cioè il vaccino AstraZeneca, è scivoloso e delicato, ma non può più essere eluso. Cominciamo dai dati degli studi registrativi, che rappresentano le tavole della legge nel campo. I risultati congiunti di due trials clinici condotti nel Regno Unito e in Brasile hanno dimostrato che Covid-19 Vaccine AstraZeneca, poi rinominato Vaxzevria, è sicuro ed efficace nella prevenzione del Covid-19 in persone superiori ai 18 anni. Il vaccino ha dimostrato di essere efficace nel prevenire la malattia al 60% circa.

Il numero dei sintomatici al Covid-19 si è ridotto del 59,5% nei soggetti cui era stato iniettato il vaccino, rispetto a quelli che avevano ricevuto l’iniezione di placebo. È somministrato come ciclo di due iniezioni, a distanza di 4-12 settimane. A partire da 22 giorni dopo la prima dose non si sono osservate ospedalizzazioni (0 su 8.032), rispetto a 14 casi controllo (0,2% su 8.026). Nei partecipanti che hanno avuto la seconda dose dopo 12 settimane dalla prima, l’efficacia dopo 14 giorni dalla seconda dose è stata dell’82%. Quindi, AstraZeneca comunque protegge completamente verso la mortalità e la malattia grave da Covid-19. È stato inizialmente suggerito per le persone più avanti negli anni, poi in tutte, poi in quelle giovani, ora nuovamente in quelle più anziane, anche se l’ente regolatore europeo, EMA, afferma che si tratti di un vaccino efficace e sicuro per tutte le età studiate. Però ha presentato dei guai.

Pur proteggendo al 60% dalla malattia e al 100% dalla mortalità e dalla espressione grave della stessa, sembra sia associato a rari casi di trombosi, dei quali pochissimi mortali, su parecchi milioni che ne hanno ricevuto la somministrazione. Si ipotizza una possibile reazione immunitaria errante dose-dipendente. Il caso di Camilla, la 18enne deceduta per trombosi-emorragia cerebrale giorni dopo aver ricevuto Vaxzevria, ha giustamente scosso tutti, con il risultato che molti hanno rinunciato a sottoporsi al vaccino AstraZeneca.

La Scienza, e anche la Magistratura, faranno le verifiche del caso e speriamo di sapere esattamente e presto se si è trattato di causalità, concausalità o casualità. Quello che va detto però è che non esiste medicinale con sicurezza assoluta e che nel somministrarlo vanno pesati vantaggi e rischi, e per ora i vantaggi, cioè l’evitamento di malati e morti per Covid, anche tra i giovani, per i vaccini sono largamente in attivo.

Nessuno si chiede quanti muoiono ogni giorno per assunzione inopportuna di aspirina o di antibiotici prescritti con leggerezza. Può sembrare cinico, ma tutti sanno che anche questo fine settimana ci saranno dei morti per incidenti stradali, ma nessuno rinuncerà a viaggiare anche se per diletto. Chiediamo quindi meno emotività e clamore da parte di tutti, a cominciare dai media, e che si levi una sola voce ufficiale sull’argomento vaccini.

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