L’epidemia continua a propagarsi anche se la velocità di diffusione del virus sembra rallentare. A testimoniarlo i numeri forniti da Ats Insubria che certificano l’avanzamento progressivo, seppur percentualmente in calo, avvenuto negli ultimi 20 giorni. E allora ecco che tre settimane fa nel territorio di competenza di Ats Insubria erano stati individuati oltre 12mila positivi (su 43mila tamponi eseguiti), due settimane fa la crescita era balzata a quasi 17.964 positivi con 55.700 test compiuti.
Mentre, nell’ultima settimana i contagi accertati sono stati 19.571 su 58.879 tamponi eseguiti (20.537 a Como). Di questi 6.374 i positivi nel Comasco – erano 6.858 quelli positivi la scorsa settimana – e la parte restante a Varese. Una curva dunque sempre in salita ma con picchi minori. «I numeri parlano di una crescita – hanno detto i vertici di Ats Insubria – ma con segni di rallentamento. Contiamo che settimana prossima l’aumento possa fermarsi e che da quelle successive i numeri possano iniziare a scendere e la tendenza della curva si stabilizzi. Non possiamo ancora dire di essere al picco, ma il trend di aumento inizia a calare».Ats Insubria ha dunque voluto sottolineare lo sforzo in atto per analizzare il virus e seguirne l’andamento.«Nell’ultima settimana sul nostro territorio abbiamo eseguito circa il 20% del totale dei tamponi che si fanno in Lombardia – aggiungono sempre i vertici di Ats – Uno sforzo molto intenso per individuare e fermare il virus».
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