Ats Insubria: «La discesa è lenta. Attenzione alle riaperture»

Emergenza Covid, coronavirus a Como, volontari della Croce Azzurra

«Ci aspettavamo una discesa più impetuosa dei contagi. Così non è stato». Nelle parole del direttore sanitario di Ats Insubria, Giuseppe Catanoso, non si avverte eccessiva preoccupazione ma una ferrea convinzione: sarà sempre più necessario il massimo rispetto per le misure di sicurezza. Obbligatorio inoltre puntare la lente di ingrandimento su cosa accadrà e su come si muoverà la curva epidemica con le progressive riaperture in calendario. Anche perché i dati più recenti iniziano a segnalare un ulteriore abbassamento dell’età dei positivi e quindi anche la scuola «torna ad allarmare così come ogni altra situazione di socialità a partire proprio dai ragazzi all’esterno degli istituti o sui mezzi pubblici», spiega Paolo Bulgheroni, direttore del dipartimento di igiene e prevenzione sanitaria di Ats Insubria. E in tal senso dalla riapertura delle scuole si sono segnalati 113 casi e l’esplosione di due focolai in due asili nido del Comasco, dove si sono registrati rispettivamente 5 e 3 casi. «Tutto ciò conferma come si debba continuare a mantenere la massima allerta. La campagna vaccinale sta entrando nel vivo, la macchina è ormai rodata ma distanziamento, mascherina e tutte le altre regole in essere devono essere rispettate», aggiunge Catanoso.
A tenere in allerta Ats Insubria è in particolare l’analisi della curva dell’Rdt e quella dei contagi, che segnalano come l’effetto Pasqua, quando vita sociale e incontri erano leggermente aumentati, si sia fatto sentire frenando la lotta al virus. E così potrebbe accadere con le progressive aperture e il massiccio rientro degli alunni nelle classi. I numeri dei contagi intanto sono comunque in calo, seppur di poco. Nell’ultima settimana, quelle dal 16 al 22 aprile, sul nostro territorio provinciale sono stati eseguiti 15.105 tamponi che hanno individuato 1.006 nuovi positivi e un’incidenza di nuovi casi ogni centomila abitanti pari a 171,44. Nei sette giorni precedenti il numero di tamponi era stato di 18.087 con 1.129 nuovi positivi accertati e un’incidenza di 192,40. Un calo lieve che conferma purtroppo come il Covid continui a contagiare molte persone.
«L’impegno deve essere massimo. Non sprechiamo i sacrifici fatti nell’ultimo anno», dicono da Ats. Come era prevedibile la riapertura delle scuole ha già portato alla ricomparsa di casi. Nella settimana dal 12 al 18 aprile sull’intero territorio di Ats Insubria si sono registrati 479 casi tra scuole dell’infanzia e asili nido, 1.251 nelle primarie, 579 nelle secondarie di primo grado e 500 nelle secondarie di secondo grado.

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