Attacco hacker all’incontro on-line con la scuola: insulti, bestemmie e filmati pornografici

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L’episodio è stato segnalato da un insegnante dell’Istituto comprensivo Puecher di Erba, durante una serata di presentazione on-line della scuola.
«Un gruppo di facinorosi – ha spiegato sulla sua pagina di Facebook Ferdinando Moretti Foggia – è riuscito a prendere il controllo della nostra video conferenza, che è l’Open Day dell’Istituto comprensivo Puecher di Erba. Oltre a improperi e bestemmie, vaneggiamenti di tipo politico e condivisione di video pornografici, hanno creato un tale danno alla nostra scuola che potrebbe avere conseguenze anche pesanti» è stata la sua spiegazione.
«Come volevasi dimostrare – ha aggiunto – c’è molta gente che non ha niente da fare e pensa di essere un grande perché disturba una serata di presentazione». Il fatto è successivo mentre la scuola e le persone interessate erano in contatto Meet.
«Il non potersi presentare in modo aperto, con la presenza dei genitori come in tutti gli altri anni, può portare i genitori a fare altre scelte, con la conseguenza che molti docenti potrebbero perdere il posto di lavoro» ha scritto ancora Moretti Foggia, che a sua volta se l’è presa pesantemente con quelli che ha definito «debosciati fannulloni pieni di boria e che pensano di essere forti perché mascherati da uno schermo Pc… E siccome non voglio scadere al loro livello mi limito ad edulcorare il mio reale pensiero».
Infine una amara conclusione del messaggio sui “social”, che ovviamente ha ricevuto una lunga serie di testimonianze di solidarietà: «Questo è il risultato di una società davvero allo sbando, dove il divertimento più becero è quello di andare a disturbare chi sta portando aventi la propria idea e il proprio lavoro. E non hanno avuto nemmeno rispetto dei bambini che erano collegati per sentire quale fosse la nostra proposta didattica».
«Volete sapere come mi sento? La parola disgusto rende solo all’1% l’idea… E questo perché troppa gente ha accesso liberamente a strumenti molto utili e preziosi, ma che senza alcun controllo possono rivelarsi armi pericolosissime – ha terminato il docente – A questi disgraziati, che si vanteranno per giorni tra di loro per avere fatto qualcosa di veramente “figo”, dico solo una cosa: avete avuto il vostro quarto d’ora di gloria, ora tornate nel profondo della melma in cui vivete e lasciateci lavorare».
Lo stesso insegnante, in risposta ad un persona che invitava la scuola a denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine, ha fatto sapere che verrà fatta segnalazione alla Polizia postale, anche perché – ha aggiunto – episodi simili sarebbero avvenuti in eventi online con altre scuole del territorio erbese.

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