Attacco hacker, la Regione Lombardia allerta gli enti sanitari

Cyber truffa

Un attacco hacker mondiale che ha mandato in sofferenza i server di grandi aziende e di istituzioni. Wannacry ha fermato una lunga serie di computer e operatori, chiedendo un riscatto elettronico per la liberazione (per lo sblocco viene infatti chiesto un pagamento).
Secondo MalwareTech pare siano oltre 70 i Paesi coinvolti, tra cui l’Italia, e al momento risultano compromessi oltre 50mila sistemi Windows.
Allarme alto anche in Lombardia e nel nostro territorio. La stessa Regione, considerando che tra le più attaccate vi sono le strutture sanitarie, ha mandato un ben preciso messaggio agli enti di questo settore. «È fortemente da consigliare, a tutte le Asst e Ats nonché a medici e pediatri di base, l’installazione di MS17-010» in pratica l’antidoto al virus rilasciato da Microsoft.
«Una volta infettata una macchina – evidenzia la Nota -, il malware provvede a scansionare la rete interna alla ricerca di altre postazioni affette dalla medesima vulnerabilità – spiega ancora la Regione – Individuata la postazione vulnerabile viene eseguito l’exploit per ottenere accesso al sistema e successivamente cifrati i file in esso contenuti rinominandoli con estensione “Wcry”. Per recuperare i dati in ostaggio viene chiesto un riscatto iniziale di 300 dollari in bitcoin, il prezzo sale man mano che scorre il conto alla rovescia del timer mostrato all’utente».
Nel mirino vi sono soprattutto grandi aziende e istituzioni di alto livello. Ma qualche consiglio per gli utenti comuni può sempre essere utile. «Il primo che mi sento di dare è di installare sistemi antivirus aggiornati – spiega Mario Meroni, consulente informatico – I più recenti non solo intercettano le mail sospette, ma sanno leggere e bloccare comportamenti anomali, legati appunto agli atteggiamenti di un virus entrato in una sistema».
«C’è poi un’altra raccomandazione che vale sempre – afferma ancora Meroni – quella di essere diffidenti nei confronti di mail sospette. Purtroppo bisogna entrare nell’ottica del fatto che i virus esistono e che possono arrivare a chiunque. È necessario essere sempre allertati. Occhio, quindi a messaggi non attesi, con un italiano non ineccepibile o con loghi di aziende ed istituzioni riprodotti male. Attenzione quando hanno come oggetto frasi allarmistiche, ad esempio, di forze dell’ordine o Agenzia delle Entrate. Diffidare anche da messaggi di amici che possono risultare strani: il loro pc potrebbe essere contaminato».

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