Attesa anche a Como per il satellite della Nasa

Tutti con il naso all’insù – Esistono 6 possibilità su 1.000 che la caduta avvenga sull’Italia Nordoccidentale
L’astrofisico Lamberti: «La finestra di rientro tra le 14 e le 3 di domattina»
Nessuna paura sul Lario. Esistono unicamente 6 possibilità su 1.000 che il satellite della Nasa decida di cadere proprio sull’Italia Nordoccidentale e se mai questa eventualità dovesse avverarsi, le probabilità che un comasco possa essere colpito da un detrito sono soltanto una su 3.200.
Allarmismi a parte, l’avvicinarsi alla Terra di un vecchio satellite è un evento di quelli da non perdere e che, con un po’ di fortuna (o sfortuna, a seconda dei punti di vista), potrebbe essere avvistato

anche dai lariani.
«Al momento non è ancora dato sapere quando e dove accadrà questo fenomeno, perché il rientro effettivo del satellite dura solo 20-30 minuti e si calcola dal momento in cui inizia a cadere sulla Terra in maniera vertiginosa – spiega Corrado Lamberti, astrofisico e divulgatore comasco – ad ogni modo la finestra di rientro è prevista tra le 14 di oggi e le 3 di domani mattina».
Un intervallo di undici ore, insomma, che rende difficile prevedere dove passerà il satellite, visto che in 30 minuti questi corpi percorrono ben 12.000 km.
Se la finestra temporale fosse quella delle 21.25/22.03 di questa sera, però, aumenterebbero le possibilità di un passaggio del satellite nel Comasco, perché in quell’intervallo la sua traiettoria toccherebbe l’Italia nordoccidentale.
«Anche in questo caso, però, non è necessario avere paura. È molto improbabile, infatti, che uno dei detriti colpisca una persona – spiega Lamberti – sicuramente sarebbe uno spettacolo meraviglioso da vedere ad occhio nudo, perché questi detriti si comportano come stelle cadenti che entrano nell’atmosfera».
Stelle cadenti che, nel caso limite, possono pesare perfino 160 kg, ma che sicuramente, garantisce l’astrofisico, non rappresentano un rischio.
«Non c’è nulla di radioattivo e se uno di questi detriti dovesse cadere vicino a voi non abbiate paura – consiglia Lamberti – Dopo aver avvisato i Carabinieri potete fotografarlo e perfino toccarlo, ovviamente non subito per evitare di bruciarvi».
L’arrivo sulla Terra del satellite della Nasa, insomma, dovrebbe rappresentare soltanto uno spettacolo suggestivo e non un pericolo per le persone. Ad ogni modo, però, il Dipartimento della Protezione Civile si è attivato con una cabina di regia nazionale, avvisando le associazioni sparse sul territorio.
«Non c’è nessuna emergenza, è solo un’allerta – precisa l’assessore provinciale alla Protezione civile, Ivano Polledrotti – al momento, infatti, si esclude l’eventualità di un’evacuazione. Noi, comunque, siamo pronti ad intervenire in qualunque momento» conclude.

Alessandra D’Angiò

Nella foto:
Un satellite della Nasa in orbita attorno alla terra. Un suo “gemello” dovrebbe cadere tra oggi pomeriggio e questa notte

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