Atti osceni al parco di Rovellasca: patteggia tre mesi

È parzialmente capace di intendere e di volere È stato riconosciuto «parzialmente capace di intendere e di volere» e «non pericoloso socialmente». Così ha potuto patteggiare 3 mesi di pena per le accuse di atti osceni e corruzione di minore. Si è conclusa così, ieri mattina, la vicenda del 38enne finito nei guai per aver molestato alcuni minorenni al parco pubblico di Rovellasca. L’uomo – assistito dall’avvocato del foro di Como, Angelo Giuliano – verrà ora affidato a una comunità. Il reato per cui ha deciso di raggiungere l’accordo

sulla pena riguarda chi «compie atti sessuali in presenza di minori di anni quattordici al fine di farli assistere». Ed è proprio quello che era stato segnalato ai carabinieri di Turate nel mese di giugno. I militari, una domenica pomeriggio, si presentarono così in borghese nell’area verde, per poi riprendere, filmare e fotografare quanto avveniva. Solo in seguito scattò l’arresto in flagranza di reato del 38enne residente in paese.
Fin dalla prima udienza in tribunale il suo avvocato invocò – istanza poi accolta dal giudice – una perizia psichiatrica. E per giungere alla conclusione della vicenda il responso sulla mente dell’uomo è stato importante, in quanto appunto ritenuto essere «parzialmente capace di intendere e di volere».

M.Pv.

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