Atti osceni davanti a minori: condannato. I fatti nel 2018: vittime due fratelli di 16 e 10 anni

Tribunale di Como

Un anno e 8 mesi con lo sconto del rito scelto – l’Abbreviato – per due episodi di atti osceni in luogo pubblico e corruzione di minorenne, reato quest’ultimo che punisce chiunque «compie atti sessuali in presenza di una persona minore di anni quattordici al fine di farla assistere».
È la decisione presa ieri mattina dal giudice dell’udienza preliminare di Como a carico di un 50enne di Rescaldina.
Secondo il capo di imputazione, che fa riferimento ad almeno due episodi avvenuti il 12 giugno del 2018 e nei giorni precedenti, l’uomo avrebbe importunato due ragazzi minorenni, fratelli, richiamando la loro attenzione mentre compiva atti di autoerotismo. Vicenda squallida avvenuta nel territorio del comune di Turate.
Le vittime avevano 16 e 10 anni (una ragazza e il suo fratellino) e furono avvicinati mentre tornavano da scuola.
Nel primo caso contestato dal pubblico ministero Massimo Astori, al momento del compiere l’atto molesto erano presenti entrambi i minorenni, mentre nel secondo c’era solo la ragazza. La difesa del molestatore ha chiesto di poter giudicare l’uomo con il rito Abbreviato, che comporta lo sconto di un terzo della pena prevista. Al termine dell’udienza, il giudice ha condannato il 50enne dell’Alto Milanese a scontare un anno e otto mesi.

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