(ANSA) – ALESSANDRIA, 16 GEN – Si sono concluse dopo due anni le indagini della guardia di finanza, coordinate dalla procura di Alessandria, sul fallimento della Borsalino Giuseppe & Fratello Spa. Contestati numerosi reati, a carico di diversi soggetti, tra cui la bancarotta fraudolenta. Una vicenda che ha rischiato di mettere fine alla lunga storia dell’azienda che produce i famosi cappelli e che ruota attorno alla compra-vendita del marchio, valutato nel febbraio 2018 17,5 milioni di euro. Una vicenda complessa, che ha inizio nel 2008 con la vendita del marchio al Mediocredito italiano, da cui nel 2016 Haeres lo acquista. Per la guardia di finanza il trasferimento della proprietà del marchio è avvenuta in violazione della legge fallimentare e ha creato un grave danno ai creditori della Borsalino e alla stessa azienda. Sequestrato nel febbraio 2018, il marchio è stato restituito nel giugno dello stesso anno in seguito ad un accordo transattivo tra le parti.
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