Aumentano le accise sui carburanti. Daniela Maroni: «Inaccettabile»

La protesta 

(a.cam.) Le accise su benzina e gasolio, dal prossimo primo marzo, subiranno un nuovo ritocco verso l’alto. «Cittadini e gestori non ne possono più», attacca il consigliere regionale di maggioranza Daniela Maroni, che segnala come, dal 2011 a oggi, le tasse sui carburanti siano aumentate del 31,8% per la benzina e del 49% per il gasolio.
Il nuovo rialzo inciderà in maniera limitata sul costo del carburante – l’accisa sulla benzina passa da 728,4 a 730,8 euro per mille litri e quella sul

gasolio da 617,4 a 619,8 euro per mille litri – ma si sommano a una lunga serie di incrementi del recente passato.
«Tra variazione dell’Iva e delle accise – attacca Daniela Maroni – è il decimo aumento dall’aprile 2011, con una crescita complessiva della pressione fiscale di 21,5 centesimi al litro per la benzina e di 24,9 centesimi per il gasolio». Tra dieci giorni il nuovo balzello.
«Il governo deve rispettare i gestori, non possiamo essere il Bancomat dello Stato – attacca ancora Daniela Maroni – Quello che lancio è un grido di allarme. Non è possibile che ogniqualvolta ha bisogno, il governo decida di mettere a posto i conti con le accise. Attraverso la benzina, un prodotto indispensabile per il trasporto privato, si mettono le mani nelle tasche di tutti i cittadini. È ora di cambiare rotta».

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