Aurelio Porro

aurelio_porro_autore_smallL’AUTORE
Aurelio Porro, la progettazione al centro della ricerca
Aurelio Porro (nella foto, click per ingrandire) è nato a Cantù  nel 1951 e si è laureato con lode in Architettura al Politecnico di Milano nel 1977. È attualmente docente del corso di “Arredamento: Design del Mobile” all’Istituto Superiore Industrie Artistiche per l’Industrial Design di Firenze. È stato docente, per oltre trent’anni, di “Progettazione” all’Istituto Statale d’Arte di Cantù per gli indirizzi “Arte del legno”, “Arredamento”, “Disegno industriale” e  “Architettura e Arredo”.  Ha tenuto un corso di “Progettazione Creativa” a Pennabilli patrocinato da Tonino Guerra, lo sceneggiatore di Federico Fellini e grande poeta.   Porro ha partecipato con proprie opere di scultura, grafico-pittoriche, fotografiche e con progetti di oggetti di design “artistico” a numerose  rassegne espositive nazionali e internazionali.

 

aurelio_porro_opera_smallL’OPERA
Dinamismo iconografico
Lorenzo Morandotti
Può la copertina di una rivista culturale essere opera d’arte? Lo insegna con evidenza ogni domenica l’inserto “La Lettura” del “Corriere della Sera”, invitando  maestri da tutto il mondo. Un esempio viene anche dal   trimestrale  “Canturium” – ricco di spunti e sempre corredato da splendide immagini spesso inedite. Nel suo decennale  ha invitato 22 artisti a raccontare il loro amore per il territorio brianteo. La mostra che ne è nata è andata in scena nella  Corte San Rocco a Cantù dal 23 febbraio al 1° marzo scorsi. Ne abbiamo tratto questo lavoro di Aurelio Porro che ha illustrato la copertina del periodico con una tecnica mista con scrittura a matita e collage di disegni realizzati con stilografica e acquarello. Per interrogarsi costantemente sul senso profondo del segno e dell’immagine, il suo percorso fonde in un unicum indivisibile  la dimensione dello studioso e quella dell’artista.  Lo si evince in quest’opera, omaggio alla scrittura amanuense  – in apparenza così inattuale nell’era degli smartphone che però a ben vedere segnano un ritorno alla concretezza del tatto. Ed è un omaggio a Cantù: il testo è tratto da un volume ormai classico della storiografia brianzola come Monumenti e fatti politici e religiosi del borgo di Canturio e sua pieve di Carlo Annoni (Tipografia Giulio Ferrario, 1835), che viene qui “abitato” da luoghi e monumenti significativi della città del mobile.
Porro negli ultimi tempi si è sempre più  interessato a operazioni che recano forte l’impronta della contaminazione in senso  espressivo e materico, intersecando disegno e pittura con la  fotografia per un gioco sottile e raffinato di cromatismi, forme, figure di grande effetto ma al contempo di notevole spessore concettuale.
Lo si è visto all’inizio del 2013 nell’ex chiesa di San Pietro in Atrio, in via Odescalchi a Como, con la personale che lo ha visto protagonista con le sue foto accanto  ai dipinti di Mauro Calvi in un caleidoscopio di luci e di colori.

GALLERIA  (clicca su una immagine per visitare la Galleria)
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