Auser, appello ai nuovi volontari: «Crisi più forte, dateci una mano»

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Società e solidarietà
Il presidente: «Ai Comuni chiedo di stipulare convenzioni»

Accompagnano i malati alle visite, i disabili nelle comunità, gli anziani soli a fare la spesa. Spesso, semplicemente, tengono compagnia a casa o telefonicamente. Nel 2013, i quasi 400 volontari Auser hanno svolto oltre 18mila interventi in favore di persone in difficoltà, sempre gratuitamente. I numeri sono in continuo aumento e il presidente Gianfranco Garganigo lancia un appello: «Non è facile far fronte alle richieste. Abbiamo bisogno di volontari, soprattutto giovani, e di convenzioni con

i Comuni».
Dal 2010 al 2013, i servizi sono raddoppiati. Gli interventi sono stati 18.211 in favore di 900 utenti. Il servizio più richiesto è l’accompagnamento sociale, soprattutto per persone che devono effettuare visite o terapie mediche, comprese quelle oncologiche. Cresce però anche la domanda di compagnia telefonica. «Il problema della solitudine è grandissimo – dice Garganigo – e a questo si aggiunge il peggioramento delle condizioni economiche e sociali. Il nostro lavoro offre un supporto alla domiciliarità, aiuta a mantenere l’anziano il più a lungo possibile nel suo ambiente. Noi siamo un anello di una catena di servizi che deve però contare anche su altri soggetti».
Da 20 anni, attraverso Filo d’argento, Auser raccoglie le richieste di aiuto. Chiunque può contare sul numero verde 800.995.988, attivo 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno. Sul territorio della provincia di Como esiste poi una rete di 14 sedi che accoglie le domande e si impegna a soddisfare i bisogni degli utenti. Nel 2013, i volontari hanno percorso oltre 261mila chilometri, un dato in continuo aumento.
«L’accompagnamento per le visite specialistiche e le terapie incide in modo sempre maggiore – dice il presidente – Sempre più spesso, per patologie particolari i pazienti sono in cura a Milano. Inoltre, il problema delle liste d’attesa negli ospedali maggiori spesso porta a prenotare visite ed esami nelle strutture periferiche. Per noi, fare fronte alle richieste comporta sforzi sempre maggiori».
L’Auser offre tutti i servizi gratuitamente. Solo in caso di convenzioni con i Comuni – attualmente sono una ventina quelle attive – per il supporto ai servizi sociali è previsto un contributo degli enti locali. Per il resto, le uniche fonti di entrata sono il tesseramento (15 euro l’anno), la raccolta fondi annuale, il 5 x mille e la partecipazione a bandi per i progetti sociali.
«I Comuni hanno sempre meno risorse per il sociale. Anche per questo aumentano le richieste per i nostri servizi – conclude Garganigo – A partire dal Comune di Como, sarebbe importante per noi poter sottoscrivere convenzioni con gli enti locali in modo da poter coprire almeno in parte le spese sostenute per gli interventi».

Anna Campaniello

Nella foto:
L’accompagnamento alle visite specialistiche è uno dei servizi più richiesti ai volontari dell’Auser di Como (foto Mv)

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