Auto per disabili non collaudate: ondata di sequestri

Polizia stradale Como

Non si contano più i rivoli dell’inchiesta della Stradale che ha riguardato un funzionario della Motorizzazione civile di Como.
Ieri mattina gli agenti della Polstrada lariana – coordinati della Procura cittadina (pubblico ministero Massimo Astori) – sono intervenuti per sequestrare 64 carte di circolazione a vetture utilizzate da disabili.
Anche in questo caso gli automobilisti sono estranei a ogni contestazione.
Non il funzionario già da tempo indagato, Antonio Pisoni, e nemmeno l’officina cui venivano affidare le modifiche necessarie per rendere le automobili accessibili e guidabili.
Le vetture infatti – dopo le citate e necessarie modifiche – avrebbero dovuto essere sottoposte a una specifica visita di collaudo. Cosa che, secondo la tesi della Procura e della Stradale, non avveniva o se avveniva non rispettava i parametri previsti per questo tipo di controllo. Al momento la contestazione che viene fatta al funzionario della Motorizzazione e all’officina interessata è quella di falso, ma le indagini sono ancora in corso. Estranei ai fatti, invece, i proprietari delle autovetture finite al centro di questo filone di indagine. Cittadini che tuttavia dovranno ora ripresentarsi per effettuare la nuova visita di collaudo, potendo così tornare in possesso della carta di circolazione che è stata sequestrata.
La vicenda come detto ha riguardato le auto utilizzate dai disabili che devono subire modifiche strutturali per poter permettere la guida. Queste modifiche importanti, affidate all’officina ora nella bufera, avrebbero dovuto essere vagliate da un apposito controllo del funzionario. La tesi della Stradale di Como e della Procura è che invece Pisoni, di concerto con l’officina, effettuava visite sommarie e in alcuni casi nemmeno si presentava alle verifiche.
Questo filone dell’indagine è l’ennesimo emerso in queste settimane dopo quello originale (che aveva messo al centro dell’attenzione gli esami scritti compilati dal funzionario al posto dei candidati), quello delle revisioni degli autobus e dei camion (con coinvolti anche 78 bus dell’azienda pubblica di trasporto) e, due giorni fa, gli esami di pratica delle patenti speciali.
Una mole notevole di attività che ruotava tutta attorno al funzionario ora nei guai e, con lui, anche a cinque scuole guida e, da ieri, anche all’officina.
Mauro Peverelli

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