Auto nella scarpata: miracolosamente illeso il 26enne al volante

alt Nella notte lungo la strada per San Fermo
E scoppia la nuova polemica tra 118 e vigili del fuoco che denunciano: «Siamo stati avvisati in ritardo»
(m.pv.) Un salto nel vuoto di diversi metri, dopo essere uscito di strada.
Avrebbe fatto tutto da solo il 26enne che nella notte è stato soccorso dai vigili del fuoco e dal 118. Trasportato in ospedale per un controllo, non avrebbe riportato gravi conseguenze. L’incidente tra domenica e lunedì, all’1.50, lungo la strada che da Monte Olimpico conduce a San Fermo della Battaglia. Il ragazzo – per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri della stazione di Cernobbio intervenuti

per i rilievi – avrebbe perso il controllo dell’auto sbandando e travolgendo un parapetto per poi precipitare nel vuoto. Un volo di diversi metri finito nella boscaglia. Il 26enne, in stato confusionale, sarebbe però riuscito ad allertare i soccorsi e ad uscire da solo dall’abitacolo riguadagnando il livello della strada dove è poi stato medicato. Come detto, per fortuna non ha riportato serie conseguenze. La vicenda però ha riportato d’attualità il braccio di ferro tra le forze impegnate nei soccorsi. E ad alzare la voce sono i sindacati dei vigili del fuoco che lamentano nuovamente di essere stati allertati in ritardo, come già era capitato in occasione delle operazioni di recupero del gruppo di scout sui monti lariani. La chiamata e la richiesta di aiuto è infatti giunta solo alle 3.40 della notte, con l’incidente avvenuto all’1.50. Quasi due ore di ritardo, che sono poi diventate tre visto che la gru utilizzata per recuperare l’auto – causa un guasto di quella di Como – è dovuta giungere da Varese arrivando sul posto alle 4.47. L’intervento si è poi concluso alle 6.57. Insomma, per fortuna all’interno dell’abitacolo non c’erano altri feriti gravi altrimenti la situazione avrebbe potuto essere problematica. Ed è proprio un commento amareggiato quello che giunge da rappresentanti sindacali Uil dei pompieri: «Ancora una volta siamo stati allertati in ritardo» dicono Fabio Liardo e Carlo Cantaluppi (rispettivamente segretario e vice), aggiungendo che è al vaglio l’intenzione di scrivere una nuova lettera al Prefetto come già era accaduto proprio in occasione del recupero del gruppo di scout dispersi sul monte Crocione.

Nella foto:
Il guard rail divelto dall’auto prima di precipitare nel vuoto per diversi metri: il conducente è rimasto illeso

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