Auto, se senti questo rumore non partire | Rischi di strappare via una vita: drizza bene le orecchie

Auto, se senti questo rumore non partire | Rischi di strappare via una vita: drizza bene le orecchie

Automobile - Pexels - corrieredicomo.it

Auto, se percepisci un rumore insolito prima di partire fermati subito: potresti salvare una vita senza nemmeno saperlo

Le mattine di pioggia, il freddo che entra nelle ossa, la fretta di salire in macchina, girare la chiave e scappare via dal gelo. È proprio in questi momenti che un piccolo rumore anomalo, un suono quasi soffocato che arriva da sotto il cofano, rischia di passare inosservato, coperto dall’abitudine. Eppure basta un istante di attenzione in più per capire che non sempre si tratta di un semplice scricchiolio meccanico.

Negli ultimi mesi l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) ha raccolto segnalazioni che raccontano di vite minuscole nascoste nelle auto, al riparo nei punti più caldi, come se fossero tane improvvisate.

Una di queste storie arriva dalla provincia di Latina, dove un cucciolo è stato scoperto nel vano motore di un’auto soltanto grazie a un lamento insistente. Un episodio che poteva trasformarsi in tragedia e che ha spinto Enpa a diffondere un vero e proprio vademecum per gli automobilisti, pensato proprio per evitare incidenti simili.

Quel suono sottile che ti avvisa prima della tragedia

Il “rumore” di cui parliam, come riportato anche dal portale Enpa, non è un guasto, ma il miagolio di un gatto intrappolato nel motore, nel passaruota o vicino alla marmitta. Con il freddo e il maltempo, tanti gatti randagi o abituati a vivere all’aperto cercano rifugio proprio lì, tra tubi e cavi ancora tiepidi. Nel caso di Latina, è stato proprio quel miagolio disperato, arrivato dal cofano, a far capire che sotto la lamiera non c’era un problema tecnico, ma un animale terrorizzato in cerca d’aiuto.

Per questo Enpa invita chiunque stia per mettersi in marcia a drizzare le orecchie: se senti un lamento, un suono ripetuto che sembra un pianto, la prima cosa da fare è fermarsi subito e spegnere il motore. Solo così si può capire da dove arriva il miagolio, provare con calma a localizzare il gatto e, se necessario, chiedere supporto alla Polizia Locale, ai Vigili del Fuoco o alle associazioni animaliste della zona, evitando manovre improvvisate che potrebbero metterlo ancora più in pericolo.

Gatto – Pexels – corrieredicomo.it

I gesti che possono salvare un gatto nascosto nel motore

Il vademecum diffuso da Enpa parte da un gesto semplicissimo: battere con decisione ma senza violenza sul cofano prima di accendere l’auto. Quel rumore secco spesso basta a far uscire un gatto che si è rintanato nel vano motore o vicino alla marmitta, convinto di aver trovato un rifugio sicuro. Subito dopo, è fondamentale ascoltare con attenzione: se il miagolio continua, non bisogna far finta di nulla, ma controllare meglio, aprire il cofano e verificare che non ci sia nessuno nascosto.

Se il suono arriva da una macchina parcheggiata e non puoi intervenire direttamente, Enpa suggerisce di lasciare un biglietto sul parabrezza per avvisare il proprietario del possibile pericolo. Allo stesso tempo è importante non creare panico: niente urla, niente folla intorno all’auto, perché un gatto già spaventato potrebbe scappare all’improvviso e finire in mezzo alla strada. In inverno e con il maltempo, ricordarsi di questi piccoli accorgimenti – ascoltare un miagolio, battere il cofano, chiedere aiuto se serve – significa davvero evitare che un semplice giro in macchina si trasformi in un istante in cui, senza accorgertene, potresti strappare via una vita.