Autolaghi, da ieri tre corsie in entrambe le direzioni

Alessio Butti: «Sono orgoglioso e contento. Ora bisogna ridurre il pedaggio»
Tre corsie in direzione Como e altrettante in direzione Milano. Dalle 5 di ieri mattina, lungo entrambe le carreggiate dell’A9, nei 23 chilometri da Lainate a Chiasso, si viaggia su tre corsie.
«Abbiamo finalmente un’autostrada efficiente, sicura e all’altezza delle esigenze dei comaschi e dei turisti», sottolinea il senatore lariano del Pdl Alessio Butti, che pensa già a una nuova sfida: «Bisogna ridurre il pedaggio, ancora troppo elevato».
Il cantiere della terza corsia è stato
chiuso con circa 9 mesi di anticipo rispetto ai tempi previsti. Alla fine del maggio scorso era stata aperta la terza corsia in direzione Nord. La promessa era stata l’attivazione completa delle due carreggiate prima dell’esodo estivo. Impegno mantenuto, come ha dichiarato con soddisfazione l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci.
L’iter per la realizzazione dell’attesissima terza corsia dell’A9 si è ufficialmente concluso all’alba di ieri, quando gli automobilisti hanno cominciato a viaggiare, in entrambe le direzioni su tre corsie. «Non posso certo nascondere la grande soddisfazione – dice Butti, il principale promotore del progetto – Ho ricevuto anche le telefonate di alcuni dei sindaci interessati e mi ha fatto davvero piacere. Gli amministratori locali conoscono il grande lavoro che è stato svolto e del quale sono orgoglioso perché ho giocato un ruolo determinante, credendoci anche quando dominava lo scetticismo. Non abbiamo realizzato solo una grande opera, ma abbiamo anche migliorato la viabilità in diversi comuni interessati».
La terza corsia è un passo fondamentale per la viabilità del territorio. «Oggi siamo arrivati ad avere un’autostrada moderna, un biglietto da visita dignitoso per gli stranieri che accedono in Italia dall’A9 e un’infrastruttura sicura a fronte di una situazione che era disastrosa – prosegue il senatore lariano del Pdl – Sul nostro territorio sono stati investiti centinaia di milioni di euro».
«Ringrazio l’ex ministro Altero Matteoli perché senza lui e i suoi uffici, che mi hanno ascoltato e accontentato su tutto, non avremmo la terza corsia – dice ancora Alessio Butti – Il ringraziamento va poi ai vertici di Autostrade, con i quali abbiamo condotto una lunga battaglia contro la burocrazia, i comitati civici e amministrazioni come quella di Uboldo, che ha criticato l’opera ma ora ne sta beneficiando. È stata fatta una grande cosa di cui sono contento e orgoglioso. Ricordo che persino l’ex presidente della Provincia di Como aveva dichiarato che il risultato non sarebbe mai stato raggiunto e aveva chiesto di potersi prendere in carico l’opera».
Per settembre, Butti lancia una nuova sfida. «Il prossimo obiettivo è ridurre il pedaggio – conclude il senatore – Abbiamo un’autostrada bellissima e sicura, ma il pedaggio è elevato. In commissioni Trasporti al Senato stiamo avviando una procedura per intervenire sul meccanismo che stabilisce i pedaggi autostradali. Stiamo garantendo un ottimo servizio ma si può fare qualcosa per contenere lievemente i costi».

Anna Campaniello

Nella foto:
Tre corsie in direzione Svizzera, altrettante verso Milano. Ieri mattina, con circa 9 mesi di anticipo rispetto ai tempi previsti, si sono conclusi i lavori per l’ampliamento dell’A9 (Mv)

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