Autonomia, il voto sul Lario oltre il 41%. Quasi 96 cittadini su 100 dicono sì al quesito
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Autonomia, il voto sul Lario oltre il 41%. Quasi 96 cittadini su 100 dicono sì al quesito

Oltre 210mila votanti, per un’affluenza superiore al 41%. E un’attesa valanga di sì: 201mila, pari al 95,6%. Il referendum indetto dalla Regione per consultare i cittadini sul processo di maggiore autonomia ha avuto, in provincia di Como, un risultato di partecipazione più ampio di quello ottenuto mediamente nel resto della Lombardia. Sono stati 23 i Comuni lariani in cui si è superata anche la soglia del 50% dei votanti, 18 invece quelli dove l’affluenza è rimasta sotto la soglia del 38%.
Il record di partecipazione si è avuto a Castiglione d’Intelvi, con il 60,10%. Subito dietro Carate Urio (59,77%), Albiolo (58,34%), Lasnigo (57,34%) e Stazzona, in Altolago (57,22%). Maglie nere del voto referendario sono state, invece, Cavargna (31,38%), Claino con Osteno (31,03%), Nesso (30,76%), Valsolda (26,13%) e Campione d’Italia (22,6%).
Nei cinque Comuni più popolosi della provincia soltanto Como ha fatto segnare un’affluenza molto inferiore alla media provinciale (31,85%). Negli altri casi i votanti non sono scesi sotto la soglia del 40%: Cantù 40,76%; Erba 43,80%; Mariano Comense 43,43%; Olgiate Comasco 42,31%.
Di tono diverso i commenti politici al voto. Il consigliere regionale del Pd, Luca Gaffuri, ha in prima battuta sottolineato «il fatto che a quasi 24 ore di distanza dalla chiusura delle urne non vi fossero i dati definitivi. Ciò detto, il risultato è sotto le aspettative di chi aveva proposto il referendum – dice Gaffuri – nonostante il tentativo maldestro del presidente Roberto Maroni di stabilire prima la soglia di successo avendo avuto in mano i sondaggi».
L’esponente Pd parla comunque di un «voto importante con cui i cittadini hanno dato indicazione chiara di volere maggiori poteri per la Lombardia. Adesso sarà determinante la discussione in consiglio sulla risoluzione da inviare al governo nazionale».
Alessandro Fermi, sottosegretario in Regione e coordinatore provinciale di Forza Italia, parla di «ottimo risultato sul Lario, nonostante il dato della città. Nei capoluoghi l’affluenza è stata inferiore alle attese, bisognerà capire il perché». Fermi giudica molto positivamente anche la «sperimentazione del voto elettronico. Nessuno ha avuto difficoltà e gli unici problemi, molto circoscritti, sono stati legati al sistema di trasmissione di una piccolissima parte dei tablet».
Fermi guarda già al futuro più prossimo. «Chiederemo al consiglio regionale di votare una risoluzione da presentare subito al governo, non vogliamo perdere tempo prima di aprire una trattativa. L’obiettivo è coinvolgere altre Regioni, dall’Emilia Romagna alla Puglia, ad altre realtà».
Giorgio Gori ieri sul Lario
Il voto referendario è stato commentato anche da Giorgio Gori, sindaco di Bergamo e più che probabile candidato del centrosinistra alle regionali della prossima primavera. Gori era ieri sul Lario per una serie di incontri con realtà associative e produttive. «Maroni va a Roma con il 35% dei consensi, un dato tutt’altro che travolgente. Per fortuna che anche i sindaci del centrosinistra hanno dato indicazione di voto favorevole, altrimenti questo referendum sarebbe stato un freno all’autonomia e non un punto di partenza».
Gori chiede quindi al governatore di «evitare ogni fretta e ogni superficialità, di mettere da parte la fase propagandistica e di avviare una trattativa con tutta la società lombarda, non soltanto con il governo nazionale».
Il commento degli industriali
Sul referendum dice la sua anche il presidente di Unindustria Como, Fabio Porro. «Il segnale politico è stato importante. Ora la Lombardia e il Veneto hanno l’opportunità, se non l’obbligo, di fare una proposta che dia espressione legislativa alla manifestazione di voto dei cittadini – dice Porro – Nel nuovo modello competitivo globale maggiore autonomia decisionale in alcuni settori significa liberare energie in ambiti strategici per la competitività delle imprese e dei territori».

24 Ottobre 2017

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