Autopsia sul corpo della mamma. La donna era in acqua da giorni

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La 33enne di Mello

La Procura di Como, pubblico ministero Maria Vittoria Isella, ha affidato ieri l’incarico all’anatomopatologo dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo per eseguire l’autopsia sul corpo della giovane mamma di Mello (in provincia di Sondrio), Francesca Tarca, ripescata giovedì pomeriggio dalle acque del Lario di fronte a Gravedona. La 33enne era scomparsa dallo scorso 28 ottobre, e l’auto – parcheggiata e chiusa dall’interno – era stata ritrovata appunto a pochi metri da dove il suo corpo è poi

riemerso senza vita.
La pista seguita dalla Procura – a meno che l’autopsia non riveli verità diverse e ad ora impensabili – è che possa essersi trattato di un tragico gesto, anche perché sul corpo non sono stati trovati segni di violenza.
Tra l’altro, lo stato del corpo una volta recuperato dal lago è compatibile con la permanenza in acqua per i giorni trascorsi dalla sua scomparsa al ritrovamento. Tutti elementi che ora attendono una risposta dall’esame che verrà effettuato nelle prossime ore e che dovrebbe dare risposta anche a quando è morta Francesca. La donna, giovedì 28 ottobre, dopo aver lasciato la figlia piccola dai nonni, disse di voler raggiungere Lecco per fare shopping con un’amica anche se nella città manzoniana non è mai giunta.
La sua auto, dopo due giorni di ricerche, fu invece rinvenuta parcheggiata a Gravedona a pochi metri da dove è poi stato avvisato (da un passante) il suo corpo che galleggiava nel lago. Una storia triste che ora attende risposte definitive dall’autopsia.

Nella foto:
Francesca Tarca, la mamma di 33 anni che era scomparsa da casa il 28 ottobre

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