Autosili, “soffre” anche via Auguadri

Le cifre del consuntivo Csu
In un anno sono stati persi quasi 10mila biglietti
Espugnata anche l’ultima roccaforte della sosta in città. L’autosilo di via Auguadri, da sempre una delle fortezze più inaccessibili per i poveri automobilisti in cerca di un parcheggio, inizia a mostrare segni di cedimento.
In questa terra impenetrabile dove, soprattutto nei giorni di mercato, lasciare l’auto in sosta è un’impresa, ora si trova posto più facilmente. A certificarlo sono, come sempre, i freddi numeri. Dal bilancio della Como Servizi Urbani (Csu), società che gestisce l’impianto, emerge
 un calo nel fatturato anche per la struttura adiacente al Tribunale. Niente di paragonabile al buco nero rappresentato dall’autosilo Val Mulini, ma comunque un segnale allarmante.
«Nel 2011 – dice il direttore di Csu, Marco Benzoni – si è verificato un calo degli ingressi. Si è passati dai 383mila biglietti del 2010 ai 372mila del 2011». Il fatturato è sceso, passando da un milione di euro nel 2010 a 976mila euro nel 2011.
«Inevitabilmente su questa discesa ha influito la recente apertura – nel gennaio 2011 – dell’autosilo del Valduce in viale Lecco. Con una maggiore offerta nella zona centrale della città, anche la struttura di via Auguadri ne ha risentito – aggiunge sempre Benzoni – Era inevitabile. Si tratta comunque di una flessione minima per quanto riguarda i numeri dell’autosilo del Tribunale». Questa ulteriore spia si accende a poche ore dalla relazione, presentata dal numero uno di Csu, Mariano Montini, sui risultati economici delle varie strutture gestite dalla società partecipata dal Comune. Un elenco di servizi caratterizzati, lo scorso anno, dal segno meno. Dall’autosilo di Valmulini al servizio “Merci in centro”. «Nonostante i dati non siano brillanti, va comunque sempre ricordato che Csu garantisce ogni anno a Palazzo Cernezzi la somma di circa 2 milioni di euro. Cifra che deriva dal pagamento che noi facciamo per i vari canoni relativi alle strutture in gestione», conclude il direttore Benzoni.
L’ultima battuta riguarda ancora l’autosilo del vecchio Sant’Anna, ormai deserto. «Per un possibile rilancio dell’impianto, sarà fondamentale riuscire a capire quando il vecchio nosocomio si ripopolerà – conclude Benzoni – Quando cioè il progetto della cittadella sanitaria si concretizzerà, portando con sé nuovi servizi e relativi utenti».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
L’autosilo di via Auguadri ha incassato nel 2011 quasi un milione di euro (Fkd)

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