Autosilo di viale Varese: il Comune chiede un nuovo “piano”

Il Comune di Como vuole sapere se il progetto di autosilo in viale Varese possa avere sostenibilità economica anche senza i 160 posti di superficie. E scrive in tal senso ai privati che ne hanno promosso la costruzione, chiedendo loro di presentare una griglia dei costi e dei ricavi che tenga conto unicamente dei due piani interrati.
Dopo la valutazione degli uffici, che hanno sostanzialmente validato il progetto, la giunta del capoluogo si è trovata a un bivio. Decidere sul sì o sul no all’autosilo.
Sull’opera si è aperta una discussione molto ampia in città, che ha visto il coinvolgimento di operatori economici, associazioni di categoria, partiti e movimenti politici.
Il sindaco, Mario Lucini, di fronte alle molte insistenze provenienti soprattutto dal mondo imprenditoriale, ha deciso di giocare fino in fondo le carte a disposizione. Per questo, il Comune chiederà in modo formale alla Nessi & Majocchi – l’impresa edile promotrice del progetto – di mettere nero su bianco i costi e i ricavi di un autosilo che non preveda lo sfruttamento dei posti in superficie.
Sin dal primo momento il Comune ha mostrato di non gradire troppo un’ipotesi che prevedesse il mantenimento dei posti a raso lungo viale Varese. Ben sapendo che il progetto, privato degli incassi derivanti dai parcometri di superficie, difficilmente avrebbe potuto reggersi sulle proprie gambe.
Ma prima di fare la scelta definitiva, Palazzo Cernezzi vuole avere qualche numero certo tra le mani.
Ecco perché verrà inviata alla Nessi & Majocchi una lettera nella quale si chiede un secondo business plan. Soltanto a quel punto, con un quadro cioè di maggiore chiarezza, la giunta farà le sue valutazioni conclusive.
Nel frattempo, il dibattito prosegue. L’altroieri, il Partito Democratico ha riunito attorno a un tavolo il gruppo consiliare, la delegazione in giunta e la segreteria cittadina.
In discussione appunto la scelta sull’autosilo di viale Varese. Chi si attendeva una lacerazione tra favorevoli e contrari è rimasto probabilmente deluso.
Nel Pd è infatti prevalsa una posizione di attesa. Sebbene più orientata verso il sì al progetto.
In evidenza, in molti degli interventi, due tematiche principali: la questione della riqualificazione in superficie e il pericolo che la struttura possa diventare un gigantesco attrattore di traffico.
In generale, tra i Dem è parsa maggioritaria l’idea che l’autosilo possa essere realizzato ma soltanto nei due piani interrati.

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