Autosilo. «È giusto che tutti paghino per sostare»

La querelle con il Tribunale
(f.bar.) «Da lunedì si inizierà a pagare. I dipendenti del Palazzo di Giustizia dovranno dotarsi di una tessera adeguata dopo aver corrisposto il dovuto. Non c’è altra soluzione. I ricorsi in essere non mutano in alcun modo la nostra posizione». Le parole sono di Marcello Iantorno, assessore al Patrimonio del Comune di Como. La vicenda è nota. In passato nell’autosilo di via Auguadri 150 posti erano riservati gratuitamente ai dipendenti. Ma non sarà più così a partire da lunedì. Palazzo

Cernezzi è infatti intervenuto chiedendo il pagamento delle tessere ai lavoratori che si sono però opposti con forza. La gratuità – sostengono i dipendenti – è retaggio di accordi nati e consolidati quando l’autosilo era stato rialzato di due piani proprio con i soldi del ministero. «Nessuna marcia indietro. È quanto dovuto sia per il rispetto della legge che per una questione di trasparenza», conclude Iantorno.

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