Cronaca

Autosilo sotto viale Varese, Spallino ci crede: «Posto ideale, pochi vincoli. Possiamo farlo»

alt

La Como del futuro
L’assessore all’Urbanistica: «Ho recuperato i vecchi studi, i soldi si troveranno»

Spesso il salto delle buone intenzioni dal “paradiso” libero dei social network alla realtà è più difficile del previsto. E non è affatto detto che, anche in questo caso, ostacoli e problemi non insorgano nelle prossime settimane. Ma, di sicuro, non si può dire che l’assessore all’Urbanistica del Comune di Como, Lorenzo Spallino, non creda seriamente di poter sviluppare il progetto di un nuovo, maxi-autosilo sotto i giardini di viale Varese. Un’opera che a pensarla mette i brividi – la

storia di Palazzo Cernezzi è costellata di autosili mai nati o abortiti – ma che secondo l’assessore non è fantascientifica come può apparire. Ecco perché.
«Mi ricordavo che già nel passato erano stati condotti studi preliminari ma piuttosto approfonditi sulla possibilità di utilizzare il sottosuolo di viale Varese per realizzare un autosilo – afferma l’assessore all’Urbanistica – Vennero condotti dalle imprese Majocchi, che proprio a questo proposito incontrerò a breve, e Carboncini, anche se in seguito l’idea venne abbandonata». Salvo riapparire periodicamente, però, nel corso degli anni. Con un curioso destino: fare sempre un passo in avanti, per poi ripiombare nell’oblio a causa dei motivi più disparati.
«Per quanto mi riguarda – afferma Spallino – ora intendo innanzitutto radunare tutta la documentazione disponibile e relativa agli studi condotti nel passato. Ho già potuto visionare i vincoli esistenti per la zona dei giardini di viale Varese, per esempio quello riguardante la salvaguardia delle antiche mura, e nessuno pone ostacoli particolari all’eventuale realizzazione dell’opera interrata».
Anche i nodi relativi alla presenza di una falda acquifera proprio nelle vicinanze della possibile area di scavo e il rischio di rinvenire antichi reperti nel sottosuolo sono stati valutati in via preliminare.
«Per quanto riguarda la presenza dell’acqua – afferma l’assessore all’Urbanistica – se non si scende oltre i 10 metri di profondità non ci sarebbe alcun problema. Mentre riguardo alla presenza di reperti storici, non se ne può escludere in assoluto la presenza. Ma oggi esistono numerose soluzioni sia per la eventuale valorizzazione in loco dei ritrovamenti, sia per l’eventuale spostamento senza compromettere lo sviluppo dell’opera».
Peraltro, anche su questo aspetto, esistono già alcuni punti fermi non trascurabli. Per esempio la lunga serie di analisi del sottosuolo condotte con il georadar dal Comune di Como tra il 2003 e il 2004, in collaborazione diretta con la Soprintendenza ai Beni archeologici di Milano. L’esito – contenuto anche in un documento ufficiale della stessa Soprintendenza – disse che fino ad una profondità di 3,80 metri era possibile scavare senza trovare reperti. Il che significherebbe, di fatto, poter realizzare “comodamente” un lunghissimo tunnel su un solo piano nel sottosuolo di viale Varese, comunque capace di contenere 400 macchine.
«A conti fatti – aggiunge l’assessore Spallino – per la zona di viale Varese potremmo escludere con certezza di avere problemi grandi come quelli registrati, per esempio, in piazza Amendola. Anche perché l’area che stiamo valutando altro non è se non un antico vallo poi colmato con materiale di risulta. E, comunque, è ovvio che sarebbe mio interesse dialogare da subito con la Soprintendenza per stabilire assieme l’eventuale percorso da seguire».
Insomma, in attesa di capire se e quali difficoltà di carattere prettamente tecnico si potranno frapporre tra la volontà e l’opera finita, per ora Spallino guarda comunque al possibile beneficio per la città.
«Credo che non esista, oggi, un posto migliore della zona di viale Varese per ipotizzare un autosilo – afferma l’assessore all’Urbanistica – È una zona vicina al centro storico e potrebbe soddisfare nello stesso momento due esigenze. Prima di tutto offrire ai residenti un’area di sosta che attualmente manca. E, nello stesso momento, potremmo poi procedere con una radicale riqualificazione della superficie, finalmente liberata dalle auto. Non vedo davvero controindicazioni, è per questo che cercherò di raggiungere l’obiettivo». Cominciando dalle carte urbanistiche della città.
«A breve pubblicheremo definitivamente il nuovo Pgt – afferma Spallino – Poi rifaremo il Piano dei servizi, dove inserirò sicuramente il progetto dell’autosilo interrato in viale Varese. In questo modo, anche da un punto di vista urbanistico, avremo tutte le carte in regola per poter compiere gli altri accertamenti sulla fattibilità e sull’utilità dell’opera».
Impossibile non affrontare il tema dei possibili costi di un’opera del genere, soprattutto in un momento di casse pubbliche vuote come l’attuale.
«È chiaro che la questione è delicata e importante – risponde Spallino – Ma se davvero fosse possibile costruire il posteggio e dare un reale beneficio alla città, sono convinto che le risorse si troverebbero. E, comunque, ora l’importante è impostare tutto il percorso che ci porterà a valutare l’eventuale impegno economico. D’altronde, ogni opera che si vuole concludere entro i prossimi quattro anni va pensata oggi».

Emanuele Caso

17 Novembre 2013

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
Dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto