Autosilo Valmulini, ennesimo flop malgrado gli sconti e le facilitazioni

L’autosilo della Valmulini semivuoto (foto Nassa)

Il bus gratis, il parcheggio a un euro, le facilitazioni di ogni tipo. Nulla sembra scuotere l’interesse degli automobilisti comaschi, i quali continuano a snobbare il gigante di cemento armato della Valmulini.
L’ennesimo esperimento promosso dalla giunta di Palazzo Cernezzi per favorire il parcheggio nel grande autosilo affacciato sulla Napoleona è naufragato.
Nel primo giorno di shopping pre-natalizio le auto che hanno varcato le rampe della Valmulini sono state poco più di un centinaio. La conferma arriva direttamente dal direttore di Como Servizi Urbani (Csu), Marco Benzoni, che parla di «280 biglietti strappati, 100 dei quali gratuiti per il conducente». L’afflusso maggiore, aggiunge il direttore di Csu, «si è avuto dopo le 16».
Per capire le dimensioni del flop di Valmulini è sufficiente leggere i dati di via Auguadri (l’altro grande autosilo cittadino collocato alle spalle del Tribunale e gestito sempre da Csu), dove ieri sono transitate non meno di 2.200 auto.
D’altronde, parlano molto chiaro pure le immagini: code lunghissime dall’incrocio tra via Milano e viale Roosevelt per chi cercava un posteggio vicino al centro; anelli deserti e spazi vuoti in Valmulini.
Una situazione del tutto prevedibile (e prevista) che si ripete puntualmente a ogni festa comandata.
Una situazione che nessuno è stato in grado di sovvertire. Né le vecchie amministrazioni comunali né le nuove. Entrambe incapaci di trovare la soluzione giusta per “costringere” gli automobilisti a fermarsi prima di imboccare la discesa della Napoleona.
L’offerta immaginata da Comune e Csu per queste festività natalizie è certamente conveniente: 1 euro il costo del parcheggio per tutto il giorno e biglietto gratis di andata e ritorno con il bus per il conducente (ma gli altri passeggeri pagano comunque 1 euro).
Tutto inutile. Perché il colosso della Valmulini, almeno nella mente di chi dovrebbe servirsene, resta comunque troppo distante dal centro storico. In giornate come quella di ieri, la navetta che dovrebbe portare “rapidamente” gli automobilisti dalla fermata del Sant’Anna alle mura di viale Battisti impiega non meno di mezz’ora. Costretta a muoversi a passo d’uomo lungo l’unica direttrice che conduce in città (e poche settimane fa c’è stato chi ha proposto di installare un semaforo in piazza San Rocco).
Un 8 dicembre decisamente difficile sul fronte della viabilità, dunque, e domenica la situazione potrebbe anche peggiorare, considerando che alle 16.30 ci sarà la partita del Como, con la zona dei parcheggi dello stadio che sarà preclusa alle vetture e i posti auto della zona che saranno presi d’assalto dai tifosi azzurri, peraltro ben carichi dopo le ultime due vittorie consecutive.
E ad aumentare l’afflusso verso il centro città hanno contribuito anche le iniziative della “Città dei Balocchi”, che ieri sono entrate nel vivo.
Alla Chiesa di San Giacomo ha aperto la tradizionale mostra dei presepi, sia antichi che moderni (visitabile dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18).
Particolare l’installazione sulla diga foranea, nella vasca della fontana del monumento “Life Electric”, di Daniel Libeskind: un bosco con nove pini in resina illuminati.
Non sono mancate rappresentazioni di artisti di strada e il “Castello dei Balocchi” al Broletto: antichi giocattoli messi a disposizione del Museo di Grandate che ha prestato anche una sua “chicca”: la collezione del giocattolo di Canneto sull’Oglio intitolata a Giulio Superti Furga, fondatore dell’omonima fabbrica di bambole.

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