Autosilo della Valmulini, la navetta è ora sul tavolo. Mario Lucini: «Pronto a parlarne»

«Non posso che ringraziare l’ex assessore Nini Binda per la disponibilità. La volontà di parlare di questa soluzione e di verificarne la fattibilità c’è sicuramente». Il sindaco di Como, Mario Lucini, risponde così alla proposta di esperimento per rilanciare l’utilizzo dell’autosilo della Valmulini come parcheggio di interscambio tra mezzo privato e mezzo pubblico. Binda, da queste stesse colonne, si era detto disponibile a pagare il servizio per due weekend consecutivi, con una navetta sempre in movimento dall’autosilo al centro.

«Oggi credo che la cosa principale – aggiunge Lucini – sia far passare anche il messaggio che parcheggiare in Valmulini per arrivare in centro non è, scusate la parola, “da sfigati”. Dobbiamo cercare di leggere i numeri in positivo. Se vengono parcheggiate 120 auto grazie all’iniziativa biglietto + parcheggio a 1 euro, invece delle solite 20, quelle cento famiglie vanno premiate. Non dobbiamo sempre evidenziare i 300 posti che sono rimasti vuoti. Poi, grazie al passaparola, i numeri potranno crescere», aggiunge. Le navette potrebbero aiutare secondo lei? «L’organizzazione va valutata con Asf Autolinee – aggiunge Lucini – poichè abbiamo un contratto in corso. Bisogna anche dire che attualmente il sabato passa un autobus ogni 7 minuti dalla fermata della Napoleona al centro storico. Però la disponibilità a parlarne c’è sicuramente. Dobbiamo capire quante navette servirebbero».

Torna sulla questione anche lo stesso Nini Binda, che ieri ha ricevuto diversi attestati di stima e ringraziamenti per la proposta fatta. «Questo può essere da parte mia l’ultimo tentativo per favorire l’utilizzo del Valmulini come parcheggio di interscambio, anche se per una sciagurata e irresponsabile scelta, lo stesso utilizzo è stato cambiato», spiega Binda, riferendosi al trasferimento dell’ospedale Sant’Anna poco dopo la realizzazione dello stesso autosilo. «Il successo sarà forse irraggiungibile – aggiunge Binda – ma è nostro dovere continuare a lottare per ottenere un risultato, che responsabilizzi anche chi trae vantaggi dalla bellezza della città e dai suoi eventi», conclude l’ex assessore, che ha già elaborato un piano anche per favorire l’affluenza grazie a un sistema di filtraggio delle auto dirette in convalle da parte della polizia locale.

Paolo Annoni

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