Cronaca

Autostrada chiusa per i Tir. Ieri mattina 5 chilometri di coda

E nella prossima settimana sono previsti nuovi disagi
Quella in corso è una settimana corta per il trasporto delle merci. Lunedì scorso, festività di Pentecoste in mezza Europa, gli uffici doganali svizzeri sono rimasti chiusi. La stessa cosa è accaduta in Austria, Belgio, Germania e Francia. Di conseguenza divieti di circolazione per i mezzi pesanti e operazioni doganali impossibili. Una serie di concause che, come ogni anno, ha creato ieri mattina un flusso straordinario di traffico pesante sull’asse Milano-Como e Bellinzona-Como.
Vale a
dire tutti quei bisonti della strada che cercano di attraversare l’Europa, da Sud a Nord e da Nord a Sud, guadagnando chilometri lungo la via più breve, quella della Svizzera. Anche perché, sabato 2 giugno, sarà festa in Italia e scatterà un nuovo divieto. Lo stop sarà dalle 7 alle 23 su tutta le rete autostradale. Un fermo che si aggiunge a quello di domenica 3 giugno, sempre dalle 7 alle 24 (in giugno con le prime partenze per le località rivierasche il divieto ai mezzi pesanti si allunga rispetto alle canoniche 8-22). Ieri, insomma, era una giornata fondamentale per chi si occupa di muovere le merci su strada, e il peso di questo surplus di mezzi pesanti si è riversato tutto sul Comasco, come accade di consueto.
I problemi sono iniziati all’alba. Alle 5.34 dalla centrale operativa di Milano è arrivata la richiesta alla polizia locale di Como e alla stradale di istituire l’uscita obbligatoria a Como Sud per tutti i mezzi pesanti diretti a Chiasso. La situazione è diventata presto caotica, con la carovana di Tir costretta a un percorso obbligato sulla bretella dell’Autolaghi, quindi a Lazzago e dentro Lariotir, fino a tornare verso Brogeda. Il traffico automobilistico ha subìto immediate ripercussioni, con code e rallentamenti su tutto l’asse di via Cecilio, via Paoli, via Napoleona e viale Roosevelt. Grande l’impegno, come di consueto, per le forze dell’ordine.
Otto ore di lavori straordinari alla dogana commerciale di Brogeda, come spiega il direttore Giuseppe Francesco Caradonna.
«Il nostro personale è abituato a questi picchi dopo le giornate di festività in Svizzera – afferma – Già nel primo pomeriggio la situazione è però tornata alla normalità. C’erano centinaia di camion che sono partiti tutti assieme l’altra notte e così sono arrivati in massa a Brogeda».
Caradonna sottolinea come il servizio non sia mai stato interrotto, in modo da velocizzare le operazioni doganali.
Ancora alle 11 di ieri venivano segnalati ben 5 chilometri di coda all’interno del cosiddetto “tratto chiuso” riservato ai mezzi pesanti. Società Autostrade stimava l’attesa per le operazioni doganali in 3 ore per i mezzi giunti a Como Sud. Tre ore che sono quasi mezza giornata per un camionista, considerate le regole sui tempi di guida e di riposo. Ma il risparmio chilometrico per chi attraversa l’Europa passando per la Svizzera è tale da giustificare l’attesa in coda. Nei messaggi variabili, Autostrade suggeriva agli autotrasportatori di effettuare soste nelle aree di servizio, per permettere alla coda di defluire. «In alternativa si consiglia di utilizzare il traforo del Monte Bianco o il Brennero», spiegavano sempre da Società Autostrade.
Alle 13 la situazione è tornata alla normalità lungo tutto l’asse Como Sud-Brogeda.
Il caos di ieri è il rovescio della medaglia per chi risiede in una terra di confine. Da una parte, il lunedì di Pentecoste i commercianti e gli esercenti comaschi hanno lavorato molto bene grazie ai clienti ticinesi in giro per la città. Dall’altra, il giorno dopo, gli automobilisti comaschi (e non solo) si sono trovati di fronte un muro di Tir sull’asse tra Camerlata e Lazzago.
E, attenzione, i disagi non sono finiti. La prossima settimana ci sarà infatti un’altra festività in Svizzera, il Corpus Domini, che cade quest’anno giovedì 7 giugno. Tra otto giorni dogane ancora chiuse, quindi possibili gravi disagi il giorno successivo (venerdì 8 giugno), sempre dall’alba alle prime ore del pomeriggio.

Paolo Annoni

Nella foto:
Un’auto della polizia stradale mentre cerca di arginare l’invasione di Tir (Mv)
30 Mag 2012

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