Autostrade per l’Italia: «Como, un intervento necessario e non rinviabile»

Lavori autostrada A9

«Si tratta di un intervento necessario. Siamo nella fase conclusiva di un lavoro iniziato più di un anno fa e che prevede l’adeguamento di queste gallerie ai nuovi standard di sicurezza stabiliti dalla nuova normativa. Non si tratta di lavori estemporanei e quindi diversamente programmabili. Vanno fatti». Pur comprendendo i disagi subiti dai cittadini è molto chiaro il direttore del tronco di Milano di Autostrade per l’Italia, Luca Beccaccini nel ribadire la necessità del cantiere che riprenderà la sua piena operatività da venerdì. «Da “Como centro” alla dogana ci sono 10 gallerie. Su quattro abbiamo già eseguito le operazioni. Adesso siamo concentrati su altre tre (Quarcino, Monte Olimpino, San Fermo) e da settembre a dicembre concluderemo tutto». Gli interventi sono molteplici e «sono necessari. Solo per fare degli esempi, quando queste gallerie sono state realizzate, negli anni ’60, non erano impermeabilizzate e la volta non era di calcestruzzo armato. La nuova normativa è diversa e ci si deve adeguare. Questo significa demolire e ricostruire e simili interventi bisogna farli senza il passaggio dei mezzi», prosegue il direttore che aggiunge anche un passaggio sulla rimodulazione dei tempi. «Abbiamo previsto di chiudere entro l’anno i lavori su tutte e 10 le gallerie e non sono operazioni che si possono fare d’inverno quando ghiaccia o nevica – spiega – Da qui lo sforzo massimo, dopo aver valutato le ricadute sulla viabilità per limitare al massimo i disagi». La compressione dei tempi di lavorazione, il monitoraggio e i percorsi alternativi «sono stabiliti di concerto con gli altri soggetti. Inoltre la prossima è la settimana di Ferragosto con mediamente la metà dei tir in circolazione».
Le proteste
Ma la nuova programmazione non convince la Federazione degli autotrasportatori di Como e Lecco. «Domani (oggi, ndr) scriveremo al sindaco di Como, al Prefetto e alla società Autostrade per l’Italia per chiedere che ai mezzi pesanti sia consentito il passaggio almeno fino al 10 agosto. Sono tanti i camionisti che nelle prossime giornate saranno di rientro dall’estero verso casa. Farli uscire e deviarli verso il centro di Como sarebbe assurdo. Chiediamo dunque di aspettare almeno il 10 agosto, dopo saremmo concordi nella chiusura. Domanderemo in subordine al sindaco del capoluogo di emettere un’ordinanza per impedire il passaggio in città dei mezzi pesanti». Questa la proposta della Fai Como Lecco, Federazione autotrasportatori italiani, per voce del suo presidente, Giorgio Colato.

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