Avvocato e tennista: trionfo in toga

altEpisodio curioso al torneo di Lomazzo
(m.pv.) Di professione fa l’avvocato. Ma ora alla voce di legale può aggiungere anche quella di tennista. Pierpaolo Livio, toga del foro di Como, ha infatti compiuto una vera e propria impresa senza utilizzare il codice penale bensì la racchetta. Ha vinto sui campi del circolo Bassa Comasca di Lomazzo il torneo di Quarta categoria, partendo dalla classifica più bassa, quella di 4 Nc. A dire la verità il livello di Livio non corrisponde alla sua attuale graduatoria, ma era dal 1999 che non affrontava

un torneo di tennis. Quest’anno, a 47 anni, ha deciso di riprovarci. Prima una buona prova a Mariano (sconfitto nei quarti) poi l’exploit di Lomazzo. L’avvocato ha vinto nove partite partendo dal tabellone più basso fino alla finale, eliminando tra gli altri anche due giocatori di classifica 4.1, tre 4.2 e un 4.3. In finale ha poi rifilato un secco 6-1, 6-2 a Paolo Costa (Garbagnate). In totale per Livio nemmeno un set perso e 31 giochi in tutto il torneo concessi agli avversari, per una media di poco più di tre game a partita. L’epilogo è stato il più divertente: premiazione in campo con il trofeo, la racchetta e ovviamente la toga.

Nella foto:
Il maestro di Lomazzo, Fabrizio Rottoli, si complimenta con l’avvocato Livio

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