Aziende manifatturiere, in crescita ordini e fatturati. Unindustria ottimista

La sede di Unindustria Como

Indicatori tutti in crescita per l’economia lariana nei primi sei mesi dell’anno. E il presidente di Unindustria Como, Fabio Porro, parla di «un primo semestre confortante». In via Raimondi prevale l’ottimismo, anche se uno dei settori portanti, il tessile, presenta ancora «sacche di difficoltà» e ha avuto «un inizio anno veramente difficile, anche se il quadro è andato migliorando nei mesi prima delle ferie», sempre stando alle parole del numero uno dell’associazione imprenditoriale.
I risultati
Unindustria ha tracciato il bilancio dei primi sei mesi di quest’anno sulla base delle performance di un campione di imprese manifatturiere.
Gli ordini raccolti dalle aziende nel primo semestre hanno visto un incremento significativo (+3,8%) rispetto agli ultimi sei mesi del 2016. Un andamento positivo confermato anche dal dato relativo alla tendenza annuale (+1,5% rispetto al primo semestre 2016), meno influenzato dall’eventuale stagionalità delle produzioni. Va infatti ricordato che il 36,5% delle imprese ha prodotti che seguono dinamiche stagionali.
Dinamica positiva anche per le vendite, con un aumento del fatturato pari al 2,2% rispetto alla seconda metà del 2016 e dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il buon andamento di vendite e ordinativi si è riflesso sull’attività produttiva, cresciuta del 2,4% a livello tendenziale e dell’1,7% a livello congiunturale. La capacità produttiva utilizzata dalle industrie lariane si attesta su livelli medi (68%), in miglioramento rispetto alle rilevazioni precedenti.
Le previsioni
Unindustria non vede nubi all’orizzonte. «Le previsioni per la fine dell’anno sono nel complesso ottimistiche – sottolinea l’associazione di via Raimondi – Le imprese del campione esaminato si aspettano una crescita degli ordini (+1,2%), dell’attività produttiva (+1%) e soprattutto del fatturato (+3,9%) rispetto alla prima metà del 2017, che è stata già positiva».
Lo scenario viene definito «favorevole», anche perché «accompagnato dall’aumento della disponibilità delle banche a espandere le linee di credito esistenti o ad attivarne di nuove».
Migliora, insomma, la facilità di accesso al credito da parte delle imprese, uno dei punti più controversi negli ultimi anni per gli imprenditori chiamati a far fronte non soltanto ai mercati in crisi ma anche al giro di vite delle banche sui finanziamenti concessi alle aziende.
Il 35% delle imprese interpellate ha invece segnalato, nel primo semestre, «un miglioramento delle condizioni praticate dagli istituti di credito». Sei mesi prima, a fine 2016, il dato si fermava al 7%.
Il commento
«È un primo semestre confortante – afferma il presidente di Unindustria Como, Fabio Porro – Gli indicatori sono migliori rispetto sia allo stesso periodo dell’anno precedente sia al secondo semestre 2016. Le aspettative degli imprenditori sono inoltre ottimistiche».
I problemi non sono tuttavia spariti. «Sappiamo che esistono ancora sacche di difficoltà, soprattutto nel settore tessile – precisa Porro – Difficoltà che gli ottimi risultati di altri settori, come il metalmeccanico, hanno in qualche modo contribuito a nascondere nell rilevazione complessiva. Ma anche per il tessile, dopo un inizio anno veramente difficoltoso, i mesi prima delle ferie hanno offerto un quadro in miglioramento».
Il presidente parla in ogni caso di «un clima di fiducia, dovuto anche a iniziative importanti come Industria 4.0». Un clima che «può determinare un proseguimento positivo per i prossimi mesi nella consapevolezza che componenti esogene come l’apprezzamento dell’euro sul dollaro non saranno d’aiuto. Ancora una volta dovremo contare solo sulle nostre forze».

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