Azione legale contro l’Anas per la sicurezza a Brienno

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Infrastrutture e viabilità
In campo l’Associazione Comasca Utenti della Strada due mesi dopo l’ultimo incidente mortale

Non sono trascorsi nemmeno due mesi da quel tragico martedì 14 gennaio, quando poco dopo mezzanotte Massimiliano Marin, 34 anni, di ritorno dal locale di Argegno dove lavorava come cameriere, trovò la morte ad attenderlo all’uscita della galleria di Brienno.
Un incidente spaventoso che riaprì il problema – irrisolto – del restringimento della carreggiata sulla Regina causato da un cantiere tuttora aperto.
Nelle ore successive allo schianto mortale, l’Associazione Comasca Utenti della

Strada (Acus) aveva chiesto con il suo presidente, l’avvocato Mario Lavatelli, un intervento immediato in materia di sicurezza. «In corrispondenza dell’area di cantiere – aveva detto Lavatelli – bisognerebbe sistemare soprattutto la segnaletica ed eliminare ogni condizione di pericolo».
Lavatelli aveva anche ribadito la necessità di «impegnarsi tutti per evitare in futuro altri tragici eventi» come quello accaduto a Brienno.
Sessanta giorni dopo, il presidente dell’Acus torna alla carica. Ma questa volta i toni si fanno duri. Sino alla “minaccia” di un’azione legale. «A distanza di quasi due mesi dal tragico evento avvenuto nei pressi del portale Sud della galleria di Brienno – scrive Lavatelli in un comunicato diffuso ieri – la segnaletica verticale non è stata ripristinata e resa evidente, mentre permane il restringimento della carreggiata. Si perpetua pertanto lo stato di pericolo per tutti gli utenti e deve constatarsi l’inerzia dell’Ente proprietario, che non appare in alcun modo giustificabile». Il presidente di Acus auspica quindi «un intervento di tutte le autorità preposte» sottolineando come «se si verificasse una situazione di inerzia sottoporrà il caso all’autorità giudiziaria».
In realtà, così come si può facilmente vedere nelle foto pubblicate qui a fianco, un intervento di modifica della segnaletica orizzontale è stato fatto. La striscia bianca che affiancava quella gialla del cantiere è stata cancellata. In questo modo, gli automobilisti provenienti da Como non possono più confondersi e allargarsi sulla sinistra in modo pericoloso. Il cantiere, invece, rimane.
Il sindaco di Brienno, Patrizia Nava, conferma un prossimo incontro con i proprietari degli immobili interessati dal cantiere. «I lavori sono fermi ormai da due anni, a breve ci troveremo e credo che ci siano possibilità concrete di far ripartire la ristrutturazione e quindi accelerare la rimozione delle barriere che restringono la carreggiata».
Il sindaco mette l’accento anche sul problema velocità. «Bisogna fare in modo che l’uscita del tunnel sia più sicura installando gli indicatori di velocità in prossimità delle uscite. Il mio augurio è che si arrivi presto a una soluzione, anche per liberare l’accesso alla frazione alta e mettere in sicurezza la fermata dell’autobus di linea».

Nella foto:
Il cantiere che restringe la carreggiata all’uscita della galleria di Brienno è fermo ormai da molto tempo (fotoservizio Fkd)

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