Azzurri a Foggia – «Ci vuole orgoglio»

Calcio – Oggi alle 14 il Como scende in campo contro i rossoneri. Roberto Scarlattei, storico tifoso della squadra lariana, suona la carica. «Va riscattata la gara con la Reggiana»
«Domenica scorsa con la Reggiana abbiamo assistito a uno spettacolo indegno. Adesso serve una prova d’orgoglio in una situazione che a prescindere rimane comunque difficile». Roberto Scarlattei, storico tifoso della formazione lariana, da sempre vicino alle vicende del Como, parla a titolo personale, ma riassume idealmente lo stato d’animo di molti sostenitori della squadra lariana.
La sensazione – a usare un eufemismo – è di forte sfiducia, sotto ogni profilo. E oggi alle 14 a Foggia
gli azzurri (che hanno ottenuto la miseria di un punto negli ultimi cinque incontri disputati) affrontano una partita tutt’altro che semplice.
«Su questa stagione hanno influito pesantemente le vicende societarie, è inutile negarlo – sostiene Scarlattei – Prima, in estate la mancata fideiussione, poi i problemi con gli stipendi e quindi la presenza di varie cordate disposte ad acquistare azioni del club».
«Poi, in ogni caso, sono arrivati i risultati – aggiunge – e la squadra, guidata da un bravo allenatore come Ernestino Ramella, che non avrei mai esonerato, ha mostrato di avere buoni numeri».
Ma ora la situazione è cambiata. «E io e tanti altri siamo preoccupati – dice Scarlattei – Non si può non esserlo per tanti motivi. Il momento più rilevante di questa fase, a mio giudizio, è la riunione dell’altro venerdì allo stadio tra i tifosi e i dirigenti».
«In quella occasione sono state fatte ben precise richieste da parte dei sostenitori, che tra l’altro si sono mostrati compatti, senza distinzione tra curva e altri settori. E questo è un fatto rilevante. Soprattutto al presidente Amilcare Rivetti sono stati chiesti chiarezza, di dare concretezza al suo progetto pluriennale e di mettere in panchina un allenatore esperto». Come è noto il presidente ha ufficializzato l’ingresso di una cordata di imprenditori comaschi al suo fianco. Finora, peraltro, la cosa non è stata ufficializzata con le firme dai notai anche perché, inutile nasconderlo, c’è l’ex numero uno Antonio Di Bari che si è messo di traverso.
Più che di questo, in settimana si è parlato dell’improvviso allontanamento del team manager Massimo Mascetti. «A distanza di pochi giorni c’è stata questa scelta incomprensibile – dice ancora Scarlattei – Poi l’allenatore non è cambiato e soprattutto non si capisce quale sia realmente il progetto che è stato annunciato. Insomma, ci stiamo chiedendo non tanto quale sia la rotta intrapresa, me se ce ne sia una. Anche perché il progetto che in qualche modo era stato portato avanti la scorsa estate è stato stravolto: l’impressione è che si viva alla giornata con una squadra che, emerge palesemente in campo, è disunita, e una tifoseria che è sempre più arrabbiata. E invece, oltre che al presente, è necessario pensare, fin da ora, a quello che si intende fare nella prossima stagione».
«E che dire del mercato? – afferma ancora lo “storico” tifoso – Uomini di spicco come Filippini, Zullo e Lewandowski sono stati congedati. E bisogna vedere come si inseriranno i nuovi. Ma il problema non è di nomi, quanto di quello che c’è alle spalle della squadra, che preoccupa e che influisce sulle prestazioni».
E, a questo proposito, Scarlattei non nasconde che la gara persa domenica scorsa in casa con la Reggiana… «È stata indegna, offensiva nei confronti di noi tifosi e di tutte le persone che erano allo stadio. Il Como è apparso senza condizione e allo sbando e soprattutto c’è una classifica che comincia a essere preoccupante. Personalmente ho smesso di guardare in alto: ora è meglio davvero guardarsi alle spalle, anche perché ci attendono due trasferte tutt’altro che abbordabili. E comunque serve, a fianco di Giuseppe Manari, un tecnico esperto e autorevole, che possa portare il Como a una salvezza tranquilla».
Oggi, con diretta su Sportitalia, appuntamento a Foggia (dove ieri, dopo la neve, è arrivato un pallido sole, e se non scenderanno altri fiocchi in mattinata, si dovrebbe giocare regolarmente), poi ci sarà la gara di Ferrara con la Spal. «Non rimane che affidarci alla cabala – conclude Scarlattei – Finora in televisione il Como ha portato a casa due pareggi e una sconfitta. Si deve sperare in un successo solo con la scaramanzia perché, se devo pensare alle ultime uscite, sarà dura uscire imbattuti».

Massimo Moscardi

Nella foto:
L’azzurro Andrea Ardito in azione nella gara d’andata allo stadio Sinigaglia, terminata 0-0 (foto Fkd)

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