Azzurri, la carica di Foresti: «È un Como di lottatori»

Diego Foresti, direttore generale del Como

Nessun riposo per il Como che, archiviata la gara persa domenica a Viterbo per 3-2, ieri è tornato al lavoro al centro sportivo di Orsenigo. Il calendario di questo periodo natalizio prevede infatti già venerdì la partita dello stadio Sinigaglia tra gli azzurri e l’Arezzo (fischio d’inizio del match alle 14.30). Ad esclusione dei tre giocatori fermi da tempo (De Leidi, Crispino e Nossa) tutti gli altri azzurri saranno a disposizione. e, in vista di questa gara anticipata, mister Fabio Gallo ieri ha già radunato il suo gruppo.

Il tecnico ha lasciato lo stadio di Viterbo piuttosto contrariato per l’atteggiamento del direttore di gara. «Non ci sono state decisioni clamorose da contestare – specifica il direttore generale del Como Diego Foresti – Quello che non ci è stato piaciuto è il clima che si è creato. Quando la Viterbese è andata in vantaggio abbiamo visto palloni che non tornavano in campo velocemente, giocatori avversari che stavano sempre per terra a perdere tempo. E quello che non ci è piaciuto è che queste situazioni siano state consentite dall’arbitro».

Con il match di Viterbo si è dunque chiusa l’andata, con i lariani che hanno virato a quota 28 punti, in settima posizione. Il direttore generale Diego Foresti traccia un bilancio, non senza un accenno polemico iniziale. «A volte leggo e sento commenti di persone che forse pensano che il Como dovrebbe essere primo solo per il nome che porta. Ma non dimentichiamo come è nata questa stagione, con il fallimento e una lunga serie di problemi come l’in – disponibilità dello stadio Sinigaglia».

«Siamo in zona playoff – aggiunge – e ho visto giocatori che hanno sempre dato tutto. Al massimo in un paio di occasioni gli avversari ci hanno superato nettamente. Questo è un Como che lotta sempre fino all’ultimo minuto, come dimostrano le tanti reti segnate nei minuti finali. E, in varie posizioni, siamo sempre stati in posizioni playoff alle spalle delle squadre che sono una spanna sopra le altre: Alessandria, Cremonese, Livorno e Arezzo».

E anche il curatore fallimentare Francesco Di Michele è sempre stato a fianco dello staff e dei calciatori. «Nel rispetto dei ruoli – spiega Foresti – dico che anche lui ha fatto squadra con noi, ci ha ascoltato ed è stato sempre al nostro fianco». «Guardando avanti sono ottimista – conclude il direttore generale – C’è un gruppo solido in tutte le sue componenti, ragazzi che danno sempre il massimo, tifosi che affrontano ogni trasferta, anche quelle meno agevoli. E fin da venerdì speriamo di tornare a vincere nel match contro l’Arezzo: avversario fortissimo. Ma faccio appello a tutti: venite allo stadio e rendiamo il Sinigaglia una bolgia».

Massimo Moscardi

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