Azzurri malati di “pareggite”

Calcio – Con il 2-2 di Treviso la squadra di mister Paolucci in questa stagione ha impattato in ben sette occasioni. Venerdì sera l’incontro con il Cuneo
Un dato curioso, soprattutto se si pensa che l’allenatore, Silvio Paolucci, è un ammiratore di Zdenek Zeman e ha come “credo” quello dell’andare a cercare sempre la vittoria. Uno che non si accontenta del pari, eppure il suo Como, in questa stagione, ha il record del pareggi, ben sette, considerando sia la Prima che la Seconda Divisione.
Nel girone degli azzurri il primato è condiviso da Portogruaro, Cremonese e Tritium (formazioni con cui i lariani hanno peraltro pareggiato), mentre
nel gruppo B nessuna formazione ha impattato sette volte.
Dopo la sconfitta interna con il Pavia (1-2 al Sinigaglia), i lariani hanno terminato con un pari per ben quattro partite di fila. Prima è arrivato lo 0-0 in trasferta con il Sud Tirol, una partita in cui il portiere azzurro Alessandro Micai è stato protagonista con le sue parate.
Poi c’è stato lo 0-0 interno contro la Cremonese: in questo caso, invece, è stata una partita in cui il portiere ospite ha messo del suo per salvare i grigiorossi in una gara in cui il Como avrebbe meritato decisamente il successo.
L’altra domenica è arrivato il contestato pari interno contro il Trapani, un 2-2 con un rigore concesso ai siciliani al 95’ che è stato contestato dai padroni di casa.
E ora il 2-2 di Treviso, con il Como in vantaggio per due volte e sempre raggiunto dagli avversari. Anche in questo caso una rete degli ospiti è arrivata con un rigore contestato, non tanto per il fallo di Luoni (espulso), quanto per il fatto che ai più è parso fuori area.
Il fatto curioso, sempre guardando ai numeri, è che il Como ora è a metà classifica, a due punti dalla zona playoff e a tre da quella playout. La squadra di mister Paolucci, con 17 reti segnate, ha peraltro uno dei migliori attacchi del girone A (il quarto, per l’esattezza).
Però, e questo è un altro tema che continua a tenere banco, continua a perdere occasioni preziose per conquistare i tre punti. Fino alla settimana scorsa i crucci erano per i match contro Pavia (perso dopo che il Como era andato in vantaggio), Trapani e Cremonese. Ma ora va doverosamente aggiunto anche il match contro il fanalino di coda Treviso: altri due punti persi per una squadra che a questo punto poteva davvero essere a pieno titolo nelle parti nobili della zona playoff.
La parte alta della classifica non è lontanissima, ma è anche vero che c’è chi si sta guardando alle spalle, in quella che è una graduatoria molto corta.
Per i lariani non c’è nemmeno tempo di riposare, perché il prossimo impegno è già alle porte. Appuntamento fissato a venerdì sera alle 20.45 allo stadio Sinigaglia per la partita con il Cuneo, anticipo televisivo che sarà trasmesso su Sportitalia.
Gara su un terreno, quello casalingo, che finora non si è dimostrato molto amico, visto che in questa stagione sulle sponde del Lario gli azzurri hanno vinto solo una volta, all’esordio contro il San Marino.
Una gara che peraltro costringerà gli appassionati di calcio e basket a una scelta drastica visto che, purtroppo, a Desio la Pallacanestro Cantù affronterà, in contemporanea, l’importante sfida di Eurolega contro il Panathinaikos.
E peraltro, sempre venerdì alle 20, dietro allo stadio, è fissata la cena annuale della società Canottieri Lario, con la partita che creerà sicuramente problemi ai tanti ospiti che tradizionalmente partecipano a questo avvenimento, visto che nella zona sarà vietato parcheggiare e comunque ci sarà la consueta serie di limitazioni.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Festa azzurra dopo aver segnato alla Tritium nella trasferta della terza giornata a Monza: l’incontro, terminato 2-2, è stato il primo della serie di sette pareggi finora ottenuti dai lariani in questo campionato

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