Azzurri sgonfiati

Calcio Como – Esordio amaro per Chiarenza e i nuovi dirigenti. Al Sinigaglia vince il Pisa
Un esordio peggiore nessuno se lo sarebbe immaginato nel peggiore degli incubi. Per la nuova proprietà del Como e per mister Vincenzo Chiarenza l’anticipo di ieri ha regalato una deprimente sconfitta interna (1-2) contro il Pisa, con i lariani, in vantaggio con una rete di Paonessa nei minuti iniziali, raggiunti e poi superati dai toscani.
La squadra è uscita tra i fischi dei tifosi con il terzino Som che ha anche pensato di andare a bordo campo a discutere con qualche tifoso che se l’è
presa con lui. In ottemperanza al nuovo codice etico imposto dalla nuova proprietà, il giocatore sarà multato.
Unico motivo di consolazione, che le due formazioni di vertice della zona playout, Monza e Spal, hanno pure perso, così la parte “calda” della classifica rimane a 9 punti di distanza. Tra l’altro mercoledì prossimo i lariani scendono in campo proprio a Ferrara per il recupero della gara con la Spal, rimandata qualche settimana fa per la neve.
Ma cosa è accaduto ieri, che getta una legittima ombra di preoccupazione sul destino del Como?
CALO PREOCCUPANTE
Il ritiro a Rapallo evidentemente non è servito. Tutti, a partire dal capitano Orlando Urbano, nel dopo partita hanno continuato a dire «stiamo lavorando bene». Ma dopo essere andato in vantaggio al 5’ con Paonessa il Como non ha avuto la forza di chiudere il match e poi, come capita ormai troppo spesso, ha smesso di correre ed è finito in balia degli avversari. Di un Pisa che, lo possiamo garantire, non era il Barcellona, bensì una formazione che aveva meno punti dei lariani e che era tranquillamente alla portata del Como.
Tra l’altro all’inizio della settimana mister Chiarenza aveva detto di aver visto «i giocatori in forma». Evidentemente l’aria di Orsenigo a loro farà bene, mentre quella di Como sarà evidentemente nociva, perché nessuno ieri si è accorto di questa buona condizione.
IN CAMPO COME FANTASMI
Passi per chi ha gli animi più caldi, che se la sono presa parecchio. Ma anche tra i nuovi dirigenti non è mancata qualche perplessità – per usare un eufemismo – su alcune prove. Francesco Ripa non sarà al top della forma e si vede, ma quello che non è piaciuto è il suo atteggiamento; anche perché, come ha ricordato chi ha visto i conti del club, è il giocatore che in questa squadra guadagna di più. E magari qualcosa di suo in più potrebbe mettercelo. Invece più che passaggi e conclusioni sbagliate e una scarsa vena generale non si è visto.
E come dimenticare Nicola Ciotola, incontenibile per pochi minuti, Vicente, autore di un errore dietro l’altro, Toledo, che si è messo a fare giochini sotto la curva per irridere l’avversario salvo poi perdere la palla.
Inguardabile la difesa in occasione delle due reti degli ospiti, con gli autori del gol pisani lasciati sempre liberi in mezzo all’area di rigore azzurra. Chiarenza alla fine ha parlato di «gol concessi su un piatto d’argento».
NIENTE CARATTERE
Ci sono sconfitte e sconfitte. Senza andare troppo lontani, poche sere fa, nel basket, la Bennet Cantù è stata battuta di un punto in casa dal Barcellona ed è stata di fatto estromessa dall’Eurolega. Ma i canturini sono arrivati applausi per la prova grintosa che hanno disputato.
E se ieri sono arrivati fischi alla squadra azzurra non è che ci sia un complotto del destino cinico a baro. I tifosi hanno visto un Como senza carattere e determinazione e si sono interrogati, inutile nasconderlo, sull’attaccamento alla maglia da parte dei giocatori.
Alla fine le dichiarazioni dei nuovi dirigenti sono state equilibrate e all’insegna del fair-play, ma è chiaro che anche a loro non sia piaciuto quello che si è visto sul campo.
IL FAIR-PLAY DI BRUNATI
Daniele Brunati è uomo di comunicazione e alla fine ha preferito evitare le parole di fuoco che la sua squadra avrebbe meritato. «Noi siamo qui per fare un passo avanti e abbiamo invece iniziato con uno indietro – ha detto – Sicuramente non siamo qui per fare i gamberi. Speriamo che questo inizio in salita porti bene da un punto di vista scaramantico».
CHIARENZA NON SI NASCONDE
Voce bassa, in apparenza sereno, mister Vincenzo Chiarenza, da lunedì allenatore dei lariani, alla fine parla comunque chiaro e non cerca chissà quali appigli per giustificare una prestazione mediocre.
«Una brutta partita, c’è molto da lavorare – è il suo esordio – sotto ogni aspetto, tattico, del carattere e di gioco. Con queste prestazioni non andiamo da nessuna parte».
«Ci siamo sgonfiati completamente – ha aggiunto il mister – dopo essere andati in vantaggio, poi siamo andati in balia degli avversari. Credo che a questa squadra manchi un po’ di autostima».
IL MEA CULPA DI URBANO
«Siamo in una fase problematica – ha detto al termine il capitano Urlando Urbano – La cosa che più fa arrabbiare in una partita così è che siamo andati in vantaggio e non siamo riusciti a chiuderla».
Poi il difensore ha chiuso con un messaggio ai tifosi: «Io sono il primo che a fine partita va a prendersi le contestazioni, ma sull’1-1 al posto che fischiarci potevano darci una mano».

Massimo Moscardi

Nella foto:
l’esultanza degli azzurri dopo la momentanea rete del vantaggio realizzata da Paonessa

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