B Motor Show: sicurezza stradale con test e guida al buio
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B Motor Show: sicurezza stradale con test e guida al buio

L’iniziativa “Zero Alcool Zero problemi… per una guida responsabile”

Per il 2018 ecco una vera e propria svolta su «eventi esperienziali», come li ha definiti il direttore di B Motor Show Giuseppe Lorito.
Nell’area dell’Automobile Club Italiano, verrà proposta l’iniziativa “Zero Alcool Zero problemi… per una guida responsabile” rivolta ai giovani.
In pratica verrà allestito il “percorso ebbrezza”, nel quale si dovrà tentare di muoversi con particolari occhiali che simulano una gradazione di 0,5°/1,5° di tasso alcolemico. «Per noi la sicurezza stradale è una priorità assoluta – ha detto Roberto Conforti, direttore di Aci Como, Sondrio e Lecco – Ma i discorsi, le statistiche e gli avvertimenti rischiano di non avere troppa presa, soprattutto sui giovani».
«Per questo motivo con il progetto “Zero Alcool Zero problemi… per una guida responsabile” si intende proporre qualcosa di più concreto, che possa far capire davvero quanto sia difficile guidare dopo aver bevuto. Speciali occhiali di fatto alterano il senso della vista: indossandoli bisogna camminare su un percorso con birilli, che solitamente vengono abbattuti».
Ovviamente nulla di traumatico: ben diverso se la situazione si dovesse ripetere al volante, visto che oltre ai problemi visivi, in caso di abuso di alcool si hanno minore concentrazione, sonnolenza, diminuzione dell’attenzione, sottovalutazione dei rischi e rallentamento dei tempi di reazione, con limitazioni nella coordinazione dei movimenti e riduzione dell’abilità di svolgere due o più azione contemporaneamente.

Un momento di guida al buio

Ma sul fronte della sicurezza stradale e del miglioramento delle capacità di guida non è tutto. Per la prima volta la manifestazione erbese garantirà ai visitatori di vivere l’emozione della “guida al buio”.
Al volante con gli occhi chiusi da occhiali oscurati, sarà possibile condurre una vettura. Tutto, ovviamente, avverrà in sicurezza: le persone alla guida saranno infatti affiancate da un istruttore certificato che darà le indicazioni necessarie. Renato Gaggio, marketing manager di “Guida al buio”, ha parlato di questa esperienza alla conferenza stampa di presentazione dell’evento. «La nostra è una pratica collaudata da anni – ha spiegato – e gestita in totale sicurezza. Abbiamo iniziato grazie a Daniele Cassioli, non vedente dalla nascita, che aveva voglia di guidare: con la sua forza di volontà è entrato anche nel Guinness dei Primati, percorrendo dieci giri dell’autodromo di Castelletto di Branduzzo».

16 marzo 2018

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Redazione Corriere di Como

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