Baby-prostitute, realtà falsamente celata

Moralismi e responsabilità

Se ne parla tanto in questi giorni. Si dice e si scrive di come sia stata “scoperta” una realtà fino a ora celata: quella delle baby-prostitute. Ma lo era davvero, nascosta, questa marcia realtà?
Condivido e sottoscrivo la posizione dello psichiatra Vittorio Guidi.
Iniziamo a usare i termini giusti, perché le parole hanno un valore fondamentale: definiscono la posizione e il punto di vista di chi parla e modificano radicalmente l’impatto su chi ascolta! Perciò chiamiamola pure col nome che ha: violenza, psicologica e carnale, su minore.
Spostiamo l’asse del problema dallo sbigottimento e dall’attenzione morbosa su queste ragazzine e puntiamo i riflettori -soprattutto istituzioni, media e perché no anche genitori – su chi davvero ne è responsabile e va punito.
Chi sfrutta la debolezza psicologica e i falsi miti di queste bambine, perché tali sono; su chi si macchia di un crimine tanto orrendo come quello di  “abusare/usare” sessualmente di questi esseri umani; sulle mamme che fingono e sostengono di non vedere e su quelle che addirittura partecipano a questa discesa  in un inferno dal quale poi sarà tanto difficile riprendersi.
Da ultimo, ma non meno importante, su tutti coloro che sanno e non fanno nulla o, peggio, fingono di non vedere e non sapere.
Perché un po’ responsabili spesso lo siamo un po’ tutti e questo diverso punto di vista diventa già un buon punto di partenza.

Ilaria Mascetti

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