Badante e tata “di quartiere”. Como Borghi cerca nuove identità con il progetto “Radici e Ali”

 

alt Domani la presentazione

Spiccare il volo senza dimenticare le proprie origini per combattere la crisi e l’emarginazione sociale e fare sistema.
È l’ambizioso progetto “Radici e Ali” che riguarda il presente e soprattutto il futuro del quartiere cittadino di Como Borghi, al centro delle cronache spesso per situazioni di degrado e per assetti urbanistici problematici, ma che si possono trasformare anche in potenzialità di sviluppo e opportunità per una migliore qualità della vita. Como Borghi, in effetti, a ben vedere

è quartiere ricco di storie e culture da raccontare, dotato di spazi pubblici da valorizzare e luoghi di aggregazione da riscoprire.
Se ne parlerà diffusamente domani alle 18 in uno dei luoghi simbolo del quartiere, la caserma De Cristoforis di piazzale Monte Santo 2 a Como. Il progetto è dedicato alla “vita attiva di quartiere” ed è finanziato da Fondazione Cariplo con l’obiettivo di costruire e rafforzare i legami nelle comunità locali. Prevede un lavoro di tre anni con 19 associazioni locali, con realtà già organizzate come le scuole e le parrocchie, con le persone attraverso il loro coinvolgimento diretto, per organizzare momenti di festa e socialità, favorendo pratiche di cittadinanza attiva.
Nel carnet di proposte anche una serie di interviste e percorsi teatrali per raccogliere e raccontare la memoria storica del quartiere grazie alla viva voce dei suoi abitanti. Non si mancherà di parlare anche di iniziative concrete come servizi di “mutuo-aiuto” che favoriscano la cittadinanza: si proporrà, ad esempio, di istituire figure come la badante e la tata di quartiere o di incentivare attività solidali come il “piedibus”, il baratto e il doposcuola.
Tutto questo senza scavalcare attività già preesistenti come – ne citiamo una fra le tante – la festa del quartiere “Rungiun” di via Carloni che ha animato questa parte di città con l’aiuto di commercianti della zona animata anche con laboratori d’arte e artigianato. L’ingresso è libero.

Nella foto:
Sopra, una veduta da sud del quartiere di Como Borghi, al centro del progetto “Radici e Ali”. A sinistra, il passaggio a livello della stazione Nord di piazzale Gerbetto, che spesso causa ingorghi con i suoi ritardi (foto Mv)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.