Bagni a pagamento a Villa Olmo

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Contro il degrado

Il Comune di Como ha deciso, metterà mano a Villa Olmo per riqualificare l’edificio neoclassico e il suo parco. La conferma è stata data martedì sera dal sindaco Mario Lucini nell’appuntamento in diretta su Etv, condotto da Andrea Bambace.
Palazzo Cernezzi ha stanziato un milione e 8mila euro per la dimora costruita per volontà del marchese Innocenzo Odescalchi su progetto dell’architetto Simone Cantoni. E sono state annunciate alcune novità per sconfiggere il degrado che faranno probabilmente

discutere.
La principale riguarda i bagni pubblici all’interno del parco, nella struttura che confina con la casa del custode. Le indecorose condizioni dei servizi igienici sono state immortalate anche nel nostro ultimo reportage pubblicato martedì scorso.
«Per quanto riguarda i bagni – ha spiegato il sindaco Lucini – si tratta di un intervento in tempi abbastanza stretti. Pensiamo di sistemarli entro l’estate. Quindi interverremo gradualmente sugli stabili che necessitano di opere più sostanziose».
«Una vera riqualificazione richiederebbe maggiori risorse – ha aggiunto il sindaco – non basta lo stanziamento del Comune». In gioco ci sono, ricordiamo, anche i 5 milioni di euro che Fondazione Cariplo potrebbe destinare all’intervento.
«Si tratta di un luogo fondamentale per l’immagine turistica di Como» ha aggiunto Lucini.
L’argomento è evidentemente caldo per i telespettatori comaschi e così una telefonata suggerisce un provvedimento per evitare che, a pochi giorni dalla riqualificazione, i bagni vengano di nuovo lordati e vandalizzati.
«In Germania i bagni sono tutti a pagamento – spiega la telespettatrice – ma sono pulitissimi e l’ingresso è regolato da tornelli. Dopo il primo comprensibile smarrimento per dover pagare questo servizio, tutti i turisti si organizzano facilmente con le monetine».
E i proventi dei servizi potrebbero essere impiegati per le manutenzioni o la pulizia. «Si tratta di una possibilità concreta – ha detto il sindaco – stiamo studiando diverse forme di utilizzo dei bagni, anche a pagamento. Ci sono strutture autopulenti, oppure gestite da personale».
I rifiuti abbandonati intanto sono stati rimossi, ma rimangono momentaneamente parcheggiati sul cassone di un camion di Palazzo Cernezzi.
Il sindaco ha aggiunto che il contenzioso tra il Comune e l’ex gestore del ristorante è ancora in corso. Il Tribunale ha già affidato i beni in custodia giudiziaria al Comune.
«Ieri c’è stata una seduta, ma è stato tutto rinviato al 17 febbraio per un problema di notifiche – spiega l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno – Così non possiamo ancora portare in discarica il materiale prelevato. Gli addetti di Aprica preleveranno nelle prossime ore anche la pesante cucina a gas».

Paolo Annoni

Nella foto:
L’assessore Marcello Iantorno durante il sopralluogo nel parco di Villa Olmo

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