Balerna, sarebbe un migrante l’uomo folgorato sul treno. La polizia: «Partito dall’Italia»
Cronaca

Balerna, sarebbe un migrante l’uomo folgorato sul treno. La polizia: «Partito dall’Italia»

È un africano ma non ha ancora un nome l’uomo morto folgorato lunedì sera sul tetto di un vagone di un treno “Tilo” partito da Milano e diretto a Bellinzona. La tragedia è avvenuta alla stazione di Balerna e l’ipotesi più accreditata è che la vittima fosse un migrante che voleva raggiungere la Svizzera evitando i controlli alla frontiera. La Polizia cantonale conferma che l’uomo è salito sul convoglio in Italia, anche se al momento non è stato possibile stabilire con certezza dove.
Il treno era partito da Milano Centrale ed era poi passato dalle stazioni di Albate Camerlata e Como San Giovanni. È ripartito poi regolarmente dallo scalo di Chiasso poco prima delle 19. Pochi istanti dopo è avvenuta la tragedia. Alcuni passeggeri hanno visto scintille e fumo sul tetto delle ultime carrozze e hanno poi visto il corpo incastrato tra i vagoni. L’africano è morto in pochi istanti e i soccorritori, intervenuti alla stazione di Balerna, non hanno potuto fare nulla per salvarlo.
La Polizia cantonale ticinese ha avviato un’inchiesta sulla tragedia. Secondo i primi accertamenti, l’uomo si è arrampicato di nascosto sul tetto del convoglio, forse durante la fermata del treno alla stazione di Como, anche se al momento non è possibile escludere che fosse salito già a Milano. Sicuramente, quando il Tilo ha varcato il confine l’uomo era già sul treno. «Alcuni passeggeri hanno riferito con certezza che c’era una persona sul tetto già nelle gallerie di Monte Olimpino», fanno sapere dalla polizia cantonale.
In una nota ufficiale, la polizia ticinese precisa che «l’uomo è stato folgorato da una scarica sprigionatasi dalla linea di contatto delle ferrovie». Il corpo della vittima è stato recuperato nella tarda serata di lunedì e già ieri mattina è stata effettuata l’autopsia. Le autorità elvetiche hanno confermato che, dai primi accertamenti, è possibile stabilire che la vittima era un uomo di colore.
Difficile invece il lavoro di identificazione. L’uomo non aveva alcun documento. L’ipotesi più accreditata però è che si tratti di un migrante partito da Como o da Milano e deciso a raggiungere la Svizzera evitando i controlli. «L’inchiesta è in corso e non trascuriamo alcuna possibilità – fanno sapere dalla polizia cantonale – anche se l’ipotesi che più circola con più forza è quella di una persona che voleva attraversare il confine senza essere controllata». Le guardie di confine non avevano effettuato controlli su quel convoglio, ma erano impegnati in altri servizi di contrasto all’immigrazione clandestina.
Gli inquirenti, da una parte e dall’altra del confine, stanno lavorando per cercare di accertare in quale stazione l’uomo sia salito sul treno. A Como, tra gli ospiti del centro di accoglienza di via Regina non sono state segnalate persone scomparse o allontanamenti anomali che possano essere collegati alla tragedia.
Anna Campaniello

1 Marzo 2017

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