Balocchi, i 5 Stelle chiedono più concorrenza. «Troppe attività commerciali, si torni alle origini»

Sempre meno balocchi. Sempre più bancarelle. «La manifestazione negli anni si è trasformata, questo è del tutto evidente. Forse sarebbe meglio tornare, o tentare di tornare, alle origini. Salvando, ovviamente, tutto ciò di buono che si è costruito». A dirlo è Fabio Aleotti, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, che così commenta il dibattito aperto sulle colonne del “Corriere di Como” a proposito della Città dei Balocchi.

Un dibattito che coinvolge non soltanto la politica cittadina, ma anche il mondo delle associazioni e il tessuto economico più ampio del capoluogo lariano. Per la prima volta, nei giorni scorsi, sono stati svelati i numeri dei bilanci della manifestazione natalizia, organizzata da quasi un quarto di secolo a cavallo delle feste di fine anno, Bilanci non da poco, se è vero che l’ultima edizione ha fatto registrare un giro d’affari record di quasi 800mila euro. «Il fatto che la kermesse sia sempre stata legata a una sola organizzazione è anomalo – dice Aleotti – Mi sono chiesto anch’io perché altri non partecipino al bando, perché non ci sia nessuno che si interessi a questo tipo di evento. Non ho una risposta».

Il giudizio del consigliere a 5 Stelle sulla Città dei Balocchi non è però negativo. «Si tratta comunque di una iniziativa che rivitalizza il centro storico», dice. Tuttavia, almeno a detta di Aleotti, la concorrenza sarebbe importante per «dare linfa vitale alla kermesse. Che ha subìto nel tempo un’evoluzione discutibile. Non un declino, ma un cambiamento di pelle. In origine la Città dei Balocchi aveva caratteristiche diverse. Meno casette che vendono formaggio e salumi e più laboratori e iniziative per i bimbi. Penso che sarebbe meglio tornare a qualcosa più a misura dei bambini e meno a misura dei turisti in generale. Vanno bene i lecca lecca e lo zucchero filato, ma ritornare in parte alle origini potrebbe rivelarsi vincente».

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