Balocchi, una “Città” da 800mila euro
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Balocchi, una “Città” da 800mila euro

Il Natale di Como, ormai da quasi un quarto di secolo, coincide con la Città dei Balocchi, kermesse che festeggerà quest’anno, con ogni probabilità, la 24.esima edizione.
La certezza si potrà avere soltanto quando la speciale commissione interna, chiamata a giudicare le offerte previste dal bando pubblico, vaglierà l’unica proposta depositata nelle settimane scorse in Comune.
Come sempre, il solo a farsi avanti per montare il grande spettacolo delle feste di piazza è stato il Consorzio Como Turistica, che peraltro detiene com’è noto il “marchio” della Città dei Balocchi.
A guardare i numeri, è strano che la manifestazione del capoluogo non attragga potenziali organizzatori diversi da quelli che ne hanno conquistato, nel tempo, il sostanziale monopolio. Quantomeno perché, stando ai bilanci, l’evento natalizio garantisce entrate ingenti. E in costante crescita.
Negli ultimi tre anni si è passati infatti da un giro d’affari complessivo di quasi 465mila euro a uno di poco inferiore agli 800mila. Fatturato che, spiegano i promotori della Città dei Balocchi, non garantirebbe in realtà alcun profitto, data la mole cospicua degli investimenti. Ma che giustificherebbe, forse, un interessamento da parte di chi lavora nel settore molto vasto dell’intrattenimento.
Il Corriere di Como ha chiesto agli uffici di Palazzo Cernezzi di poter leggere i bilanci della Città dei Balocchi. Questi ultimi ci sono stati consegnati in forma riassuntiva, secondo macrovoci di spesa e di incassi. Per rimanere all’ultima edizione, chiusa in pareggio a 781.989,17 euro, le maggiori spese sono state quelle dell’allestimento (292.483,53 euro) e quelle di organizzazione e segreteria (124.189,22 euro). Oltre i 100mila euro anche le voci in uscita per consulenti, ricercatori ed «eventuale personale tecnico». Mentre alla voce «altre» sono stati conteggiati 77.337,86 euro.
Le entrate derivano nella quasi totalità da sponsorizzazioni private: oltre 652mila euro. I contributi di enti e aziende pubbliche ammontano a 77mila euro (50mila dei quali versati dalla Regione e 14.550 dallo stesso Comune di Como), altri 49.180 euro sono garantiti dalla Fondazione Cariplo.

Babbo Natale al Broletto

Come detto, i bilanci che l’ufficio stampa di Palazzo Cernezzi ha girato alla redazione del Corriere non sono dettagliati, pur comprendendo una quota non irrilevante di contributi pubblici che – forse – imporrebbero riferimenti più dettagliati.
Tuttavia, qualche informazione aggiuntiva dovrebbe in realtà essere in possesso degli uffici di via Vittorio Emanuele.
Il capitolato dell’evento, ad esempio, prevede che il Comune possa (o meglio, debba) controllare le somme relative alle sponsorizzazioni, le quali devono essere «documentate o attestate».
Si dovrebbe insomma poter ricostruire, almeno in parte, il “chi” e il “quanto” paga per partecipare con il proprio marchio alla kermesse.
Da. C.

26 settembre 2017

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