Balocchi, niente beneficenza con i guadagni. Bocciata la richiesta presentata dalla “Lista Rapinese”

Le casette della Città dei Balocchi

Il consiglio comunale di Como ha respinto lunedì sera, con i soli voti favorevoli della Lista Rapinese e l’astensione di una parte delle minoranze, la mozione presentata dal consigliere Alessandro Rapinese sulla «devoluzione in beneficenza dei maggiori introiti derivanti dagli eventi natalizi appaltati dal Comune». In sostanza, Rapinese chiedeva che gli organizzatori della Città dei Balocchi, in presenza di un utile, dessero il ricavato in beneficenza. Una richiesta quasi ovvia, visto che la manifestazione natalizia utilizza gli spazi pubblici ed è nata, 25 anni fa, con questo preciso scopo.
Come detto, però, la mozione è stata bocciata. A favore hanno votato soltanto i promotori del documento. «C’è stato chi mi ha accusato di avere pregiudizi verso l’evento – dice Rapinese – ma non è così. Ho soltanto chiesto che la manifestazione torni ad avere le caratteristiche originarie». Dai banchi della maggioranza è intervenuto contro la mozione il capogruppo di Forza Italia, Enrico Cenetiempo. «I privati che organizzano questo genere di iniziative hanno il diritto di fare utili, investono a Como per la città e non mi è parso giusto penalizzarli ulteriormente».
Riguardo a una maggiore trasparenza dei bilanci, sollecitata più volte anche in consiglio comunale, Cenetiempo spiega che «sarebbe necessaria ovunque e non soltanto in queste manifestazioni».
In attesa del bilancio
Non resta quindi che attendere la scadenza del prossimo 6 marzo, giorno entro il quale gli organizzatori della Città dei Balocchi – così come previsto dall’articolo 9.6 del capitolato della concessione, dovranno «produrre un dettagliato e analitico rendiconto, asseverato da dottore commercialista e/o altri soggetti abilitati».
Un rendiconto che l’amministrazione comunale ha giudicato «necessario» – tanto da metterlo appunto nel contratto come clausola di validità – «per documentare il valore economico della kermesse nelle sue distinte voci di costo (apparati logistici ed organizzativi) e di proventi (sponsor, attività commerciali e altro)».

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